Sport - 11 novembre 2023, 17:24

Al San Carlo di Voltri, una partita per battere il razzismo

L’amichevole ha visto sfidarsi la squadra della Croce Bianca Genovese e una rappresentativa degli ospiti della tendopoli. Alla fine il ‘terzo tempo’ per le premiazioni

Al San Carlo di Voltri, una partita per battere il razzismo

Una partita per ‘dare un calcio’ a razzismo e pregiudizi. Con questo spirito sono scesi in campo i giocatori delle squadre della Croce Bianca Genovese e della rappresentativa dei ragazzi ospiti della tendopoli.

Il prato del San Carlo di Voltri, campo di gioco della Voltrese Vultur che ha messo a disposizione l’impianto gratuitamente, ha fatto da cornice ai sessanta minuti disputati dalle due formazioni a undici che si sono contesi la vittoria senza esclusione di colpi ma sempre all’insegna del fair play e della lotta alla discriminazione.

Il calcio d’inizio lo ha battuto il presidente gialloblù Pasquale Ottonello, insieme al presidente della Croce Bianca Genovese Walter Carrubba.

La formazione della Pubblica Assistenza, allenata da Alessandro Malatesta, era capitanata dal consigliere Giorgio Migliaccio, mentre quella dei migranti di mister Marco Marcenaro era capitanata dal mediatore culturale Yaya Moussa.

Il risultato finale ha visto trionfare i giovani della tendopoli che si sono aggiudicati il mach per 8-2.

Al termine della gara, un “terzo tempo” conviviale dove entrambe le formazioni sono state premiate a cui è seguito un rinfresco per tutti i partecipanti.

 

La partita è stata diretta da Federico Ursi, coordinatore Team Comunicazione della Croce Bianca Genovese nonché ex arbitro FIGC in Eccellenza.

 

“Ci siamo divertiti molto e siamo tutti contenti - esordisce Yaya Moussa, mediatore culturale della Croce Bianca Genovese - Abbiamo vinto, abbiamo ricevuto delle medaglie e mangiato focaccia tutti insieme. Ragazzi provenienti dal Mali, dalla Guinea, dal Burkina Faso, dalla  Costa d’Avorio come me, tutti insieme mano nella mano: hanno legato subito tra di loro e con gli operatori. Molti di loro non avevano mai giocato a pallone a livello agonistico e anche per questo ringraziamo i presidenti di Croce Bianca Genovese e Voltrese Vultur per l’accoglienza e ospitalità”.

 

“Come sempre lo sport unisce e abbatte le barriere; abbiamo cercato di avvicinare i nostri volontari ai ragazzi che stiamo ospitando. E poi la “Croce” le ha prese, quindi credo proprio che i nostri ragazzi vorranno la rivincita”, ha dichiarato il presidente della Croce Bianca Genovese, Walter Carrubba.

 

Per Marco Marcenaro, consigliere della Croce Bianca Genovese nonché ‘mister’ della squadra migranti “è stata un’esperienza bellissima, i ragazzi hanno partecipato molto volentieri a questa iniziativa e credo sia un ottimo punto di partenza per favorire l’aggregazione”.

 

Gli fa eco Pasquale Ottonello, presidente della Voltrese Vultur: “Abbiamo avviato un percorso di collaborazione con varie realtà sul piano dell’ospitalità e dell’accoglienza sportiva. Oggi con la Croce Bianca Genovese abbiamo inaugurato questo percorso e toccato con mano che sia un percorso possibile, per il quale abbiamo un’idea più strategica e più stabile. Ringrazio la Pubblica Assistenza e i volontari per quest’opportunità che dà un significato alla possibilità di accogliere su un terreno sportivo persone come quelle che questa mattina hanno giocato con noi”.

Redazione

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