Attualità - 08 agosto 2024, 08:15

Caldo, bollino arancione su Genova. E gli ospedali sono nuovamente sovraffollati

Domani scatta la misura prevista dal bollettino del Ministero della Salute. Andrà avanti così almeno sino a Ferragosto

Caldo, bollino arancione su Genova. E gli ospedali sono nuovamente sovraffollati

Alte temperature senza fine, scatta domani il bollino arancione su Genova, il secondo livello previsto dal bollettino del Ministero della Salute sulle ondate di calore che innesca l'allerta socio-sanitaria per possibili ripercussioni dovute al rialzo termico in combinazione con gli alti livelli di umidità.

Uno scenario destinato ad accompagnarci e che vedrà la colonnina di mercurio salire a 26 gradi alle 8 del mattino, per passare a 31° nelle ore centrali del giorno, 36° percepiti.
Afa che la farà da padrona, così come accade - con qualche brevissima pausa - da circa tre settimane a questa parte, con il capoluogo ligure ma anche in resto della Regione che hanno visto segnare record di temperature.

Se a Genova a fine luglio si sono superati i 44° registrati dalle centraline su alcuni punti della città, i bollini gialli e arancio, in questo ultimo mese, sono stati emessi quasi con cadenza ininterrotta, segnalando temperature elevate e condizioni meteo che possono avere effetti negativi sulle fasce più fragili della popolazione, ma non solo. 

Secondo gli esperti, che in queste ore hanno provato ad analizzare gli scenari anche in vista di Ferragosto, sono attese punte fino ai 38°, dovuti principalmente ad un rinforzo dell'anticiclone di matrice africana che imperversa in questi giorni sul Mediterraneo. Un 'pacchetto completo' che comprende anche notti tropicali e riscaldamento ulteriore del mare che ha già superato i 29° alla boa di Capo Mele e, a riva, con ogni probabilità è già sopra i 30° da diversi giorni. Non si escludono anche temporali di calore, nella seconda parte del periodo ferragostano, che potrebbero attenuare almeno parzialmente l'afa.

Il caldo intenso e le sue ripercussioni si sono già fatti sentire anche per quanto riguarda i flussi di accesso nei pronto soccorso cittadini, dove gli ingressi sono aumentati in un combinato disposto di patologie da caldo e malattie croniche aggravate dalle alte temperature. Sono giorni di grande lavoro negli ospedali genovesi, dove l'onda lunga del picco di calore è arrivata più tardi rispetto agli anni scorsi ma si sta facendo sentire, per il momento senza però allarmi di gestione o criticità. 

La Regione ha alzato inoltre il livello di guardia per quanto riguarda la tutela della salute dei lavoratori recependo alcune segnalazioni ricevute per i lavori di pubblica utilità per la gestione dell'esposizione prolungata dei dipendenti di settori particolari al caldo. Già in vigore dal 2 agosto e ulteriormente aggiornata l'ordinanza che riguarda le attività lavorative nelle ore centrali della giornata. Il documento pone il divieto, nel caso si riscontrino particolari condizioni climatiche, di lavorare tra le 12.30 e le 16.00, nei settori agricolo, florovivaistico, nei cantieri edili ed affini, in condizioni di esposizione prolungata al sole, escludendo dall’applicazione del provvedimento le aree territoriali in cui le parti sociali avevano già definito protocolli per la gestione dell'esposizione prolungata al calore dei lavoratori.

Valentina Carosini

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