Anche in un pomeriggio in cui, grazie a un primo tempo giocato con carattere e attenzione, la vittoria sembrava essere a portata di mano, la Sampdoria manca nuovamente l'appuntamento con i tre punti, venendo rimontata da un Mantova (2-2 il finale) che sfrutta al meglio un approccio alla ripresa da dimenticare da parte dei blucerchiati, a secco di vittorie proprio dal match d'andata contro i biancorossi.
Semplici conferma la difesa a tre ma, a livello di interpreti, rivoluziona l'undici di partenza: subito titolare Curto nel reparto arretrato per alzare Meulensteen in mediana, vanno in panchina Coda e Ioannou con Niang unico riferimento avanzato supportato da Akinsanmiro e Depaoli, che ritorna ad occupare una posizione più avanzata spesso affidatagli durante la gestione Pirlo: mossa che rivela azzeccata, visto che nel giro di due minuti, a cavallo tra il 22' e il il 24', la Samp schiaccia il piede sull'acceleratore proprio grazie alla doppietta dell'esterno ex Verona, bravo a sfruttare le ingenuità di Giordano e Redolfi per portare i blucerchiati sul doppio vantaggio.
Un uno-due micidiale che però non stordisce del tutto i biancorossi. Il Mantova riesce pian piano ad alzare i giri del motore dopo un avvio shock, costruendo tra il 35' e il 45' due occasioni per riaprirla: prima è Trimboli a chiamare in causa Ghidotti, seguito, sul gong del primo tempo, da Redolfi che, nel tentativo di far da sponda a Mancuso, trova il palo a negargli l'1-2.
La rete biancobandata viene però ritardata solamente di qualche minuto, giusto il tempo di un tè caldo e di una probabile strigliata da parte di Possanzini. Il rientro dagli spogliatoi della Sampdoria, infatti, è da incubo: tra il 50' e il 53' la squadra di Semplici dilapida quanto di buono costruito nel primo tempo, permettendo a Mancuso e all'ex Trimboli di battere Vismara, subentrato ad inizio ripresa al posto dell'acciaccato Ghidotti.
Il Mantova ritrova così smalto e fiducia provando a sfruttare il momento e a stringere d'assedio i blucerchiati, che si fanno vedere in avanti con un timido tentativo di Niang da fuori (65') non sufficiente a impensierire la porta lombarda. Semplici opta allora per Vieira e il neo acquisto Oudin nel tentativo di ridare linfa al centrocampo, costruendo al 70' una buona chance con Akinsanmiro, il cui destro da posizione defilata viene respinto da Festa.
C'è ancora spazio per un tentativo in collaborazione tra Meulensteen e Niang, a certificare quantomeno la voglia della Samp di provarla a vincere nonostante la rimonta subita, ma in pieno recupero è il Mantova a sfiorare con Galuppini e Debenedetti, fermato dal palo, la rete del colpaccio.
Finisce con un punto a testa che sorride più al Mantova che ai blucerchiati, che allungano a quota tredici la triste striscia di partite consecutive senza vittorie. E la salvezza diretta resta distante tre punti.
Il tabellino:
MANTOVA – SAMPDORIA 2-2
Reti: 50' Mancuso, 53' Trimboli - 22' Depaoli, 24' Depaoli
Formazioni:
MANTOVA (4-2-3-1): Festa; Maggioni (62' Fiori), Redolfi (62' De Maio), Cella, Giordano; Trimboli, Burrai; Bragantini (71' Galuppini), Mancuso, Ruocco (62' Radaelli); Mensah (71' Debenedetti). A disposizione: Sonzogni, Wieser, Solini, Muroni, Fedel, Brignani, Artioli. Allenatore: Possanzini
SAMPDORIA (3-4-2-1): Ghidotti (46' Vismara); Riccio, Curto, Veroli; Venuti (65' Oudin), Bellemo (65' Vieira), Meulensteen, Beruatto (80' Ioannou); Depaoli, Akinsanmiro; Niang (87' Coda). A disposizione: Scardigno, Ferrari, Leonardi, Pedrola, Sekulov, Vulikic, Yepes. Allenatore: Semplici
Arbitro: Aureliano di Bologna






