C’è grande preoccupazione per l’avanzamento, o meglio il non avanzamento dei lavori del PNRR riguardanti l’Istituto Comprensivo Borzoli, attualmente iniziati ma, di fatto, mai partititi.
Un intervento importante che ha visto necessariamente lo spostamento dei servizi scolastici nell’edificio di Leonardo e che, in passato, ha portato ad ampi confronti tra maggioranza e minoranza comunale proprio sull’eventuale smistamento degli alunni.
“Ho avuto modo di parlare con l’assessore De Fornari - spiega Cristina Lodi, capogruppo del Gruppo Misto in Consiglio Comunale durante la sua interrogazione circa le motivazioni che determinano il non avanzamento dei lavori all’eterno del complesso scolastico - questi lavori, propedeutici, sono partiti ma non sono stati avviati, di fatto. La scuola in questione è la stessa che lo scorso anno ha visto il trasferimento dei bambini, costretti a mangiare in classe perché in mensa si stavano facendo i lavori, bambini spostati con le navette per raggiungere un luogo tranquillo e senza polveri. C’è una grande preoccupazione rispetto alla quale si guarda con attenzione, l’anno sta passando, si sapeva che ci sarebbe voluto minimo un anno e mezzo per completare i lavori ma è fondamentale per Borzoli che torni al più presto il presidio. È fondamentale che i servizi rimangano e la comunità ci tiene alla propria scuola”.
“La questione è nota - risponde il vicesindaco facente funzioni e assessore Pietro Piciocchi - è un dossier, quello della scuola di Borzoli che ci ha molto impegnati anche rispetto a tutta la tematica del trasferimento. La nuova sede è idonea, abbiamo predisposto un sistema di trasporto che ha qualche problema ma sta funzionando bene. Come ha spiegato l’assessore De Fornari, si sono manifestate criticità di tipo strutturale, impreviste nella fase in cui è stato richiesto il finanziamento anche perché, ricordo, il funzionamento dei bandi del PNRR delle scuole, dove si aveva poco tempo per presentare la domanda, richiedeva solo l’esame di vulnerabilità antisismica e poco altro. Non c’era stato tempo sufficiente per approfondire il progetto”.
Piciocchi ha poi proseguito: “I tecnici stanno lavorando per cercare la soluzione da adottare, quella è anche una zona a rischio incidente rilevante con una serie di problematiche normative che scaturiscano nel momento in cui si pone mano a una ristrutturazione pesante. Stiamo interloquendo con il Ministero, con la direzione che segue i lavori anche rispetto alla tematica di incremento di risorse che richiede. Al momento, non abbiamo aggiornamenti tecnici, spero di poter annunciare a breve che abbiamo trovato una soluzione”.






