Attualità - 04 febbraio 2025, 08:00

La Genova che canta - Selva Armonica e il Coro degli Stonati: quando la passione per la musica è anche inclusione

Diffondere da oltre vent’anni la cultura musicale e offrire a chiunque la possibilità di avvicinarsi al canto: questo l’obiettivo dell’associazione Il Righi. “La passione è il nostro filo conduttore”

Prosegue oggi, e andrà avanti per tutti i martedì successivi, “La Genova che canta”, un servizio seriale de “La Voce di Genova” dedicato ai cori genovesi che, dalle piazze ai teatri, rappresentano da sempre un punto di riferimento per la comunità. Ogni martedì andremo alla scoperta di una tradizione musicale che ci lega alle nostre radici e ci racconta chi siamo. Come sempre, buona lettura!

Fondata tra il 1997 e il 1998, la Selva Armonica è un ensemble che, da oltre vent'anni, diffonde la cultura musicale attraverso concerti e performance di alto livello. A guidarci nella storia di questa realtà è Aldo Repetto, vicepresidente dell’Associazione culturale Il Righi, di cui il coro fa parte.

"La Selva Armonica – racconta Repetto – nasce negli ultimi anni del millennio scorso, quando un gruppo di persone si riunisce intorno a Luca Franco Ferrari, il nostro fondatore e attuale direttore artistico. Nel 2001 abbiamo formalizzato l’Associazione culturale Arrighi, che ha lo scopo di diffondere la musica e promuoverla attraverso concerti. Col tempo il nostro repertorio si è ampliato: siamo partiti dal barocco, ma oggi spaziamo dalla musica medievale fino all’Ottocento e oltre. Abbiamo anche fatto un concerto con le musiche di Andrew Lloyd Webber.

Tra le tante esibizioni di spicco del coro, Repetto ricorda alcuni momenti particolarmente significativi: "Nel 2018 abbiamo eseguito il Requiem di Mozart a Palazzo Ducale, riempiendo la sala del Maggior Consiglio con oltre cinquecento persone, mentre altre duecento sono rimaste fuori. Un'altra esperienza indimenticabile è stata la riscoperta di una messa di Francesco Gnecco, un compositore genovese del Settecento. Abbiamo eseguito per la prima volta questa messa dopo oltre duecento anni: un’emozione indescrivibile."

Ma la Selva Armonica non è l’unica perla dell’associazione. Negli ultimi due anni, infatti, l’associazione ha accolto anche il Coro degli Stonati, un gruppo nato dieci anni fa con uno spirito completamente diverso, ma altrettanto significativo. "Il Coro degli Stonati – spiega Repetto – è un progetto che si rivolge a chiunque desideri avvicinarsi al canto, anche a coloro che si definiscono ‘stonati’. Inizialmente, si tratta di un corso di alfabetizzazione musicale, con lezioni di intonazione e solfeggio. Con il tempo, però, i partecipanti imparano a cantare in coro, e arrivano a eseguire brani di grande complessità".

Repetto tiene a sottolineare che, nonostante il nome ironico, gli Stonati dimostrano presto il loro valore. "In realtà, col passare del tempo, diventano tutt’altro che stonati. Alcuni membri fanno parte del coro da diversi anni, e ogni volta migliorano. E talvolta accade che qualcuno di loro passi direttamente alla Selva Armonica. Il nostro direttore, Luca Franco Ferrari, dice sempre che gli stonati in natura non esistono: si tratta solo di allenare l’orecchio e la voce."

Il Coro degli Stonati rappresenta un esempio unico di inclusività, offrendo a chiunque la possibilità di avvicinarsi al mondo della musica corale, indipendentemente dalle capacità iniziali. Repetto racconta come ogni anno vi siano persone completamente inesperte che si iscrivono con l’idea di voler semplicemente provare: "Alcuni arrivano dicendo ‘non ho mai cantato, ma mi piacerebbe provare’. Il direttore fa una breve audizione per capire il tipo di voce, ma nessuno viene rifiutato. L’obiettivo è imparare e divertirsi."

Il percorso degli Stonati culmina in un saggio finale, che ogni anno diventa un momento di grande soddisfazione per i partecipanti. "Alla fine dell’anno, dopo mesi di preparazione, gli Stonati si esibiscono in un concerto finale. Lo scorso anno hanno eseguito brani di Bach, quest'anno si cimenteranno nel Te Deum di Händel, affiancati da musicisti professionisti e solisti."

Repetto sottolinea anche il grande impegno dell’associazione nel cercare di mantenere viva la musica, nonostante le difficoltà degli ultimi anni. "Durante la pandemia non abbiamo mai smesso di incontrarci. Anche se non potevamo provare tutti insieme, abbiamo diviso il coro in piccoli gruppi e tenuto concerti in streaming. Questo ci ha permesso di non interrompere la nostra attività e di rimanere vicini, anche se distanti."

Guardando al futuro, la Selva Armonica e il Coro degli Stonati continuano a essere una realtà inclusiva e in crescita. “Siamo una sessantina di persone circa: nel grupo ci sono persone di tutte le età, dai giovani sotto i trent’anni fino agli ottantenni. Certo, ci sono più donne che uomini, ma è un fenomeno comune nei cori. Tuttavia, la passione per la musica ci unisce tutti, e questo è ciò che ci permette di andare avanti."

Il Coro degli Stonati offre a chiunque, anche a chi non ha mai avuto esperienza nel canto, la possibilità di sperimentare la bellezza della musica corale. E chi sa? Forse tra questi stonati si nasconde qualche futuro cantante della Selva Armonica.


 

Chiara Orsetti

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