Sport - 17 febbraio 2025, 22:40

Pinamonti-Cornet bum-bum: il Genoa batte il Venezia 2-0 e mette una prima ipoteca sulla salvezza

Dopo un primo tempo asfittico, la squadra di Vieira con due bellissime reti regola i veneti mentre la Nord omaggia la memoria di Claudio “Spagna”

Pinamonti-Cornet bum-bum: il Genoa batte il Venezia 2-0 e mette una prima ipoteca sulla salvezza

Sembrava quasi una partita stregata in principio. Eppure si sa: nel calcio i conti vanno fatti a bocce ferme, in questo caso al triplice fischio del direttore di gara che sancisce un'altr vittoria casalinga per il Genoa che regola 2-0 il Venezia e mette una prima seria ipoteca sul discorso salvezza portandosi a dieci lunghezze di vantaggio sul Parma terzultimo.

Una vittoria sudata, nonostante climaticamente la serata del “Ferraris”, che Bani e compagni possono dedicare alla memoria di Claudio Spagnolo, al quale la Gradinata Nord dedica a sua volta la statuaria coreografia che accoglie in campo le squadre. A marcare il successo sono Pinamonti, ancora a segno per la seconda sfida consecutiva dopo un periodo opaco dal punto di vista realizzativo ma sempre generoso per l'impegno profuso ora premiato dalle reti, e Cornet, uno degli ultimi attesi arrivati che ha modo di rifarsi dal marchiano errore di Firenze.

Quasi sulla falsariga di quanto visto nel secondo tempo di Torino, Vieira sceglie di lanciare da subito Messias come previsto in una posizione ibrida sulla trequarti per non dare riferimenti così come fa anche Vitinha, più vicino del solito a Pinamonti. Non rinuncia alle sue idee nemmeno il Venezia, con Di Francesco che inizialmente preferisce lasciare fuori Busio per puntare sul tridente con Fila sostenuto ai lati da Oristanio e Zerbin. Tanto che la più grossa chance nasce proprio dalla pressione dell'ex Napoli che al 45' serve al limite Kike Perez, impreciso nel calciare per fortuna di un Grifone troppo nel cercare la manovra ragionata per arrivare a impensierire l'ex Radu. Eppure lo squillo maggiormente degno di nota arriva da Miretti (non certo uno dei più brillanti nella prima frazione) con un'azione personale nell'area avversaria al 37', chiusa da un tiro rimpallato dai difensori.

Fatica quindi a essere pericolosa la squadra genovese, complice, va detto, un Venezia molto bravo nello sporcare ogni tentativo di giocata rossoblù. E nasce da un'occasione non proprio pulitissima tatticamente la prima vera conclusione su azione al 56' con la conclusione volante di Pinamonti ben respinta da Radu mentre il Genoa sembra crescere ma è costretto a rinunciare per infortunio (l'ennesimo) a Vitinha. Cambia invece per scelta tutto il tridente offensivo è l'allenatore romano degli arancioneroverdi che così riescono a risalire la china dei ritmi di gioco, iniziando una partita a scacchi tra panchine che Vieira sceglie di giocare sfruttando Ekhator e Cornet.

E in un certo senso entrambe le mosse delle panchine funzionano a loro modo. Il Venezia, complice una leggerezza di De Winter, impegna Leali col tiro di Kike Perez al 74'; il Genoa prova a pungere in contropiede di tutta risposta prima con Ekhator e poi con Ekuban che si divora il vantaggio a tu per tu con l'estremo ospite che invece nulla può all'82' sulla bellissima conclusione di Pinamonti e nemmeno, pochi giri d'orologio dopo, sul mancino di Cornet.

IL TABELLINO

GENOA-VENEZIA 2-0
Reti: 82' Pinamonti, 86' Cornet

Genoa (4-2-3-1): Leali; De Winter, Bani, Vasquez, Martin; Masini, Frendrup; Messias (73' Cornet), Vitinha (61' Ekuban), Miretti (73' Ekhator); Pinamonti (87' Onana).
A disposizione: Siegrist, Sommariva; Norton-Cuffy, Malinovskyi, Sabelli, Cuenca, Matturro, Kassa, Zanoli, Venturino.
Allenatore: P. Vieira

Venezia (3-4-3): Radu; Schingtienne, Idzes, Candè; Zampano (57' Busio), Perez (83' Doumbia), Nicolussi Caviglia, Ellertsson (83' Gytkjaer); Oristanio (69' Yeboah), Fila (57' Maric), Zerbin.
A disposizione: Joronen, Grandi; Marcandalli, Conde, Bjarkason, Chiesurin, Sverko, Carboni, El Haddad.
Allenatore: E. Di Francesco

Arbitro: Marinelli di Tivoli

Mattia Pastorino


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