Politica - 03 marzo 2025, 16:41

Bucci, le grandi opere, i disagi per chi vive la città e quei miliardi che “aumenteranno la qualità della vita”

La presentazione della ‘talpa’ per lo scolmatore del Bisagno apre a una più ampia riflessione sui cantieri: “Ci sono soldi da spendere e bisogna arrivare fino in fondo, lavorare in modo che i fondi non debbano ritornare a Roma”

Marco Bucci, presidente di Regione Liguria

Marco Bucci, presidente di Regione Liguria

Grandi opere, disagi per i cittadini, progetti, investimenti, frecciate politiche e il cambio di rotta sullo Skymetro. Un Marco Bucci a tutto tondo ha fatto il punto, dal cantiere dello scolmatore del Bisagno, sui cantieri che stanno interessando Genova e la Liguria e che, inevitabilmente, sfociano anche nel dibattito politico.

Fare le grandi opere, investire 7 miliardi in città e 18 in tutta la regione, vuol dire prendersi una grande responsabilità - ha detto Bucci a margine dell’incontro per la presentazione della ‘talpa’ - ci sono soldi da spendere e bisogna arrivare fino in fondo, lavorare in modo che i fondi non debbano ritornare a Roma. Spesso ci chiediamo: vale la pena fare un lavoro anche se causiamo disagio alla città? Certo che ne vale la pena, stiamo costruendo la città e la regione del futuro. Chi si lamenta per i disagi ha ragione e noi dobbiamo lavorare per fare in modo che queste cose si risolvano. Sappiamo tutti che i miliardi che stiamo investendo in Liguria aumenteranno la qualità della vita”.

La gestione dei materiali è un altro progetto, a Genova abbiamo una gestione che non si è mai vista in Europa - ha aggiunto Bucci - alcuni cantieri generano materiali, altri ne hanno bisogno. Se ciascun progetto fosse lasciato a sé ci sarebbero costi enormi per la gestione dei materiali e per acquistarli. Mettendo tutto insieme in un progetto di economia circolare, facciamo sì che il materiale scavato poi venga riutilizzato. L’esempio più grande è quello del tunnel subportuale, con il materiale che viene usato per i cassoni della diga”.

Dalla Val Bisagno, non a caso, Bucci ha concluso ribadendo la propria posizione per il progetto Skymetro ricordando anche il cambio di rotta sul progetto del tram: “Tutti vogliono averlo, non so se i comitati dicono ‘no’ perché non lo vogliono o per ragioni politiche, ma tutti quelli delle media e alta Val Bisagno non vedono l’ora di averlo. Io ero per il tram, ma appena ho visto i progetti ho cambiato idea. Non vogliamo chiudere la Val Bisagno per tre anni, sarebbe uno shock enorme. Chi si esprime su queste cose dovrebbe saperlo”.

Pietro Zampedroni


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