Più ordine, decoro e regole chiare per i dehor di Genova: sono questi i principi alla base delle nuove linee guida presentate dal Comune, elaborate in collaborazione con la Soprintendenza e con il coinvolgimento delle associazioni di categoria. L’obiettivo è quello di garantire uniformità estetica nelle strade e piazze della città, semplificare le procedure per il rilascio delle concessioni e migliorare la vivibilità del centro storico, specialmente nelle aree di pregio come il sito Unesco.
Il territorio comunale è stato suddiviso in tre ambiti distinti.
L’ambito 1 comprende le aree urbane di eccezionale valore archeologico, storico, artistico e paesaggistico, incluse quelle ricadenti nel perimetro Unesco. In queste zone le concessioni stanno subordinate alla valutazione della Soprintendenza e sarzano consentiti solo arredi di base come tavoli e sedie, oltre ad alcuni elementi accessori minimi come ombrelloni e leggii porta menù. Tra le zone interessate figurano piazza Banchi, via Garibaldi, piazza San Lorenzo, piazza De Ferrari, piazza della Meridiana e piazza Sarzano.
L’ambito 2 riguarda le aree ricadenti nel centro storico urbano e negli archi costieri. Qui,l oltre agli arredi di base, saranno autorizzati ombrelloni, tende, strutture leggere di copertura e, in casi specifici, pedane e paratie frangivento.
L’ambito 3, in ultimo, comprende il resto del territorio cittadino e prevede concessioni più flessibili, consentendo l’installazione di pedane, elementi di delimitazione e, talvolta, strutture chiuse.
L’architetto Carla Arcolao, funzionario del Ministero della Cultura per la Soprintendenza di Genova e La Spezia, ha spiegato i criteri adottati per la regolamentazione dei dehor, con un focus particolare sul centro storico: “Dopo il Covid, i dehor hanno dilatato in città in modo spesso molto invasivo, senza regole. L’idea delle linee guida è stata proprio quella di dare delle regole e rendere la città più decorsosa, soprattutto per il centro storico e il sito Unesco”.
Per migliorare l’estetica e il decoro urbano, le nuove regole prevedono arredi uniformi, con colori neutri come il grigio per tavoli e sedie, ombrelloni e tende bianche. “Avere degli arredi tutti simili, quindi con colori che uno non può scegliere, il rosso, il giallo, il verde, ma deve attenersi a dei colori più neutri, tipo il grigio, gli ombrelloni bianchi, le tende bianche, quindi quello va sicuramente nel senso del decoro”, ha aggiunto Arcolao.
Verranno inoltre limitate le pedane, che spesso risultano impattanti in una città caratterizzata da forti pendenze: “Dovranno essere evitate per quanto possibile le pedane, perché diventano sempre delle cose, essendo le nostre strade spesso in discesa e in salita rischiano di essere delle cose anche molto impattanti, molto invasive”.
I rappresentanti delle associazioni di categoria hanno accolto con favore le nuove linee guida. “È un piano che aspettiamo da tempo, è un piano che ci soddisfa”, ha dichiarato Alessandro Simone, presidente di FIAPT Confesercenti. “Oggi l'impresa finalmente ha dei punti certi e il Comune altrettanto, quindi andiamo a snellire sicuramente la parte dell'impresa e andiamo a snellire il lavoro del Comune, avendo regole più chiare e più nitide”.
L’aspetto più rilevante per gli esercenti è la riduzione dei tempi di attesa per le autorizzazioni: “L'importante per le imprese oggi è assolutamente velocizzare i tempi e queste linee guida velocizzano i tempi per la valutazione degli investimenti sul territorio”.
Soddisfazione anche da parte di Alessandro Cavo, presidente di FIPE Confcommercio Genova: “Abbiamo la conferma oggi con l'annuncio delle linee guida, un lavoro di grande qualità che dimostra come i dehor siano intesi come un arricchimento per la comunità, spazi che vengono assegnati pro tempore ai privati con arredi belli, piacevoli, che possano ingentilire, arredare, rendere più sicure le nostre piazze”.
L’assessora al Commercio del Comune di Genova, Paola Bordilli, ha evidenziato come Genova sia tra le prime città italiane a dotarsi di linee guida condivise con la Soprintendenza, garantendo chiarezza e velocità nelle procedure: “Queste linee guida ci consentiranno di definire subito, a seconda delle zone, cosa si può fare e cosa no. Questa misura è accompagnata anche da un abbattimento dei costi, con uno sconto del 40% per i dehor realizzati secondo le nuove linee guida”.
Per garantire il rispetto delle regole, la polizia locale effettuerà controlli regolari: “Quando viene rilasciato un dehor comunque vi è sempre un controllo da parte della polizia locale”, ha spiegato Bordilli, sottolineando che il sistema di verifica sarà più efficace grazie alla sburocratizzazione delle pratiche.
“Con regole più chiare e meno burocrazia - ha aggiunto Bordilli - potremmo dedicare più tempo ai controlli”; intanto, le autorizzazioni a durata decennale, seicentoquaranta in totale, avranno la loro naturale scadenza mentre i dehor temporanei, circa settecento, resteranno in vigore fino al 31 dicembre 2025.
Le nuove regole arrivano in un contesto in cui il commercio genovese affronta diverse difficoltà. “Purtroppo il commercio è un settore in crisi da molto tempo, nella nostra città più che in altre”, ha dichiarato Cavo. “Occorre cercare di dare maggiore attenzione al commercio da parte delle amministrazioni, migliorare la vivibilità dei centri e richiamare nuovi abitanti per avere più mercato”.
Anche la sicurezza resta una questione centrale, soprattutto nel centro storico: “La sicurezza percepita è molto bassa”, ha aggiunto Cavo. “Abbiamo un'interlocuzione continua con le autorità, ma è un percorso lungo e quotidiano. Lo sforzo deve essere comune, la battaglia è comune”.
Le autorizzazioni per i dehor avranno una durata decennale, mentre i dehor Covid potranno rimanere in funzione fino al 31 dicembre 2025. Tuttavia, il Comune auspica che molti esercenti adottino le nuove linee guida già nei prossimi mesi, semplificando la transizione e garantendo un’immagine più ordinata e accogliente della città.






