Politica - 10 aprile 2025, 14:47

Elezioni comunali, i Giovani Democratici contro Piciocchi: “Il lavoro si paga, basta sfruttamento mascherato da volontariato”

Critiche alla proposta del candidato sindaco del centrodestra sul tutorato gratuito: “Un modello che alimenta il disagio e scarica il peso sui giovani”

Elezioni comunali, i Giovani Democratici contro Piciocchi: “Il lavoro si paga, basta sfruttamento mascherato da volontariato”

“Il lavoro si deve pagare. Sempre”.

Non usano mezzi termini i Giovani Democratici di Genova che scelgono di rispondere così alla proposta avanzata dal facente funzioni sindaco e candidato per il centro destra Pietro Piciocchi che ha annunciato di voler avviare un programma di ripetizioni gratuite per studenti in difficoltà, con tutor volontari provenienti dalle università.

“Tutti hanno diritto ad essere sostenuti - ha ribadito Piciocchi - Attiveremo un programma di ripetizioni gratuite per gli studenti in difficoltà, con tutor volontari provenienti dalle università. Perché nessuno deve essere lasciato indietro”.

Parole che hanno scatenato la replica dei GD: “L’idea di chi governa Genova da troppo tempo è questa: esiste un disagio? Creiamone dell’altro.” 

Il riferimento è alla scelta di promuovere il volontariato come soluzione strutturale a problematiche sociali ed educative, anziché investire in lavoro qualificato e retribuito.

“In questi anni – continuano i giovani dem – il Comune ha incentivato la gratuità del lavoro, soprattutto tra i più giovani. Una politica che scarica responsabilità e costi sulle spalle di chi ha meno tutele, e che va contro lo spirito della Costituzione, che riconosce il diritto a un lavoro dignitoso e ben retribuito”.

Il messaggio è chiaro: l’impegno per il sostegno scolastico è giusto, ma non deve avvenire a costo zero per chi lo fornisce. “In una società giusta – concludono – chi lavora, va pagato”.

I.R.


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