Politica - 29 aprile 2025, 10:55

Sindacalista sospeso, Rixi (Lega): "Accuse matrice fascista infondate: servono responsabilità e rispetto delle istituzioni"

"Invito la Cgil, in un’ottica di responsabilità istituzionale, a scusarsi per i toni e i contenuti fin qui utilizzati sull’onda emotiva. Ancora una volta la storia dimostra che, prima di lanciare accuse gravi, è necessario verificare i fatti" afferma in una nota il deputato e vice ministro al Mit

Foto Facebook Edoardo Rixi

“Le accuse del presunto assalto di matrice fascista a Genova ai danni di un sindacalista sono infondate. Lo dicono i fatti, accertati dagli inquirenti. Invito pertanto la Cgil, in un’ottica di responsabilità istituzionale, a scusarsi per i toni e i contenuti fin qui utilizzati sull’onda emotiva": così dice in una nota il deputato e vice ministro al Mit Edoardo Rixi, riferendosi alla presunta aggressione fascista, mai verificatasi, denunciata da un sindacalista, Fabiano Mura, della Cgil, attualmente sospeso dal sindacato e indagato per simulazione di reato. 

"Ancora una volta la storia dimostra che, prima di lanciare accuse gravi, è necessario verificare i fatti. Lo stesso chiediamo a esponenti della magistratura, della politica e della comunicazione che sono scesi in piazza senza le opportune verifiche per fatti smentiti in poche ore dalle forze dell’ordine", prosegue Rixi.

"È evidente che si è ceduto al classico meccanismo del “al lupo, al lupo”, con danni seri alla credibilità delle istituzioni e del dibattito pubblico. Mi auguro che si possa ora riprendere un confronto serio, rispettoso e fondato sui fatti, nell’interesse di Genova e del Paese. Con l’obiettivo comune di evitare spirali d’odio che non c’entrano nulla col normale dibattito democratico", conclude. 

Redazione


Vuoi rimanere informato sulla politica di Genova e dire la tua?
Iscriviti al nostro servizio gratuito! Ecco come fare:
- aggiungere alla lista di contatti WhatsApp il numero 0039 348 0954317
- inviare un messaggio con il testo GENOVA
- la doppia spunta conferma la ricezione della richiesta.
I messaggi saranno inviati in modalità broadcast, quindi nessun iscritto potrà vedere i contatti altrui, il vostro anonimato è garantito rispetto a chiunque altro.
LaVocediGenova.it li utilizzerà solo per le finalità di questo servizio e non li condividerà con nessun altro.
Per disattivare il servizio, basta inviare in qualunque momento un messaggio WhatsApp con testo STOP GENOVA sempre al numero 0039 348 0954317.