Si avvia alle battute conclusive la campagna elettorale per la scelta del nuovo sindaco di Genova che, anche in queste ultime ore, vede al centro nuove polemiche.
A far discutere è l’annuncio del comitato Silvia Salis sindaca, a sostengo della candidata per la coalizione progressista, costretta a spostare l’evento conclusivo previsto per venerdì 23 maggio alle 19 che si svolgerà in piazza della Vittoria e non più in piazza Matteotti, come precedentemente autorizzata.
Una decisione motivata, secondo il Comitato Silvia Salis sindaca, dalla condotta della parte avversaria.
"Una scelta di buon senso, per evitare nuove e inutili polemiche che Genova non merita," si legge nel comunicato diffuso dal Comitato. La ragione del cambio di location appare netta: "Piazza Matteotti – piazza richiesta e regolarmente concessaci dal Comune di Genova – è stata occupata da un maxi-gazebo e da una piscina-idromassaggio, collocati a pochi centimetri da dove sarebbe stato collocato il palco, rendendo impraticabile l’uso della piazza e l’agibilità delle vie di fuga”.
L’accusa, dunque, è quella di un gesto deliberato da parte della destra: “Davanti all’ennesimo atto di arroganza di questa destra, noi rispondiamo con il sorriso, perché sappiamo che sarà l’ultimo. È già domani”.






