Al via i lavori di riqualificazione di piazza Massena, alle porte di Cornigliano: un intervento simbolico, non solo per la sua collocazione lungo l’asse principale della delegazione, ma soprattutto per la modalità di gestione e gli obiettivi urbanistici, sociali ed economici che porta con sé. A occuparsi dell’intero progetto è Società per Cornigliano, che per la prima volta agisce come stazione appaltante diretta, senza intermediari.
“Gestito in toto – spiega il presidente di Società per Cornigliano, Paolo Fanghella – nel senso che a differenza degli altri appalti dove ci siamo appoggiati, qua per staccarci e creare struttura autonoma è una gestione totalmente interna a Società per Cornigliano. Per meriti di chi ci lavora dentro, l’ANAC ci ha riconosciuto come stazione appaltante, che è una cosa incredibile perché siamo una società con altre caratteristiche ma abbiamo lavorato bene. Questo vuol dire un risparmio importante: su piazza Massena, con gestione autonoma, abbiamo risparmiato tanti soldi”.

Ma cosa cambierà concretamente? L’obiettivo è restituire la piazza ai cittadini, liberandola dalle auto e trasformandola in uno spazio vivibile, verde e accogliente: “Tutti dicono la rotonda di piazza Massena, ma è sbagliato – puntualizza Fanghella –, perché la finalità è di riqualificare l’intera piazza, al cui interno c’è la rotonda. Al suo interno raccoglie tutti gli elementi importanti della storia di Cornigliano, come Castello Raggio e la spiaggia. Ha avuto un percorso molto articolato, ma il vero dato importante è che si ritorna agli anni ’60, quando la piazza era dei cittadini e non delle macchine. Non era un parcheggio a cielo aperto. Sarà una piazza viva, pedonale, con spazi ombreggiati, panchine: va restituita alla città”.
La riqualificazione non si limita alla sola piazza e coinvolge, nel dettaglio, anche l’intera via Cornigliano, dove sta prendendo forma un nuovo tessuto commerciale:“Diventerà uno spazio con via Cornigliano dove stanno aprendo nuovi esercizi – continua – perché Società per Cornigliano ha fatto un bando importante di finanziamento per l’apertura di nuove attività e la riqualificazione di quelle esistenti, concordato con il CIV. Di fatto, ha incentivato la trasformazione delle saracinesche attorno alla piazza in vere attività economiche. Questo è un buon modo per riqualificare una delegazione”.

Una delle novità più evidenti è la centralità del verde, pensato come elemento di vivibilità e bellezza urbana: “Sia nella piazza, che nelle zone a contorno dei vari incroci. È stata arricchita anche via Cornigliano: aiuole, controaiuole, che ora stanno crescendo e iniziano ad avere una bella dimensione. C’erano zone molto grigie, invece ora è una strada colorata e verde. I cittadini hanno bisogno di spazi vivibili”.
Il progetto, che prevede un investimento di circa 1,6 milioni di euro, è stato pensato per essere rapido nella realizzazione, con una durata prevista di un anno: “L’operazione di restyling dev’essere veloce – sottolinea Fanghella – e quindi sono state scelte, sia a livello di pianificazione che di soluzioni tecniche, modalità che permettano di chiudere l’appalto in un anno. È una zona nevralgica e non vogliamo creare troppi disagi ai residenti. I benefici sono importanti: oltre a restituire uno spazio ai cittadini, si crea un biglietto da visita per chi entra a Cornigliano, cancellando l’immagine di zona industriale e dando un volto residenziale”.
Un tassello importante anche per il rilancio immobiliare e commerciale della delegazione: “Uno che viene da Sampierdarena si trova una scena bella - chiarisce -. È lo stesso concetto applicato alla rotonda in uscita dalla sopraelevata, dove prima c’era un parcheggio a cielo aperto e ora ci sono aiuole e una rotonda verde. Cornigliano non è più Italsider. Gli immobili a Sampierdarena sono crollati, mentre a Cornigliano stanno risalendo. Qualcuno dice che è peggiorata, ma piano piano si sta rialzando da una situazione inaccettabile”.

Elemento distintivo del progetto è anche il concorso di idee rivolto agli studenti dell’Università di Genova, per immaginare una piazza nuova, che sappia raccontare una storia diversa: “Abbiamo coinvolto la scuola di design della Facoltà di Architettura – racconta Fanghella – con una commissione composta da un funzionario della mobilità comunale, due professori universitari, un architetto esterno e me. I progetti sono stati valutati per la loro realizzabilità, per la capacità di raccontare la storia di Cornigliano, ma con un distacco netto dall’Italsider e dall’acciaio. Sono stati eliminati tutti i simboli che li richiamavano. Anche se è un pezzo della storia, Cornigliano deve superare quella figura. Vogliamo portare più persone nel quartiere e dare forza alle sue risorse nascoste”.









