Attualità - 24 giugno 2025, 15:01

Doppia maternità, domani la sindaca Salis registrerà i primi undici riconoscimenti ufficiali

A Tursi la firma dei documenti, è la prima volta dopo la sentenza della Corte Costituzionale del maggio 2025

Doppia maternità, domani la sindaca Salis registrerà i primi undici riconoscimenti ufficiali

Lo aveva già annunciato poco più di una settimana fa, nel corso del decimo Liguria Pride a cui aveva partecipato assieme a tutta la nuova giunta.

Domani mattina, nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, la sindaca Silvia Salis provvederà a registrare undici figli e le figlie di coppie di donne, riconoscendo così la doppia maternità.

Un evento storico per la città che applica concretamente la sentenza numero 68 della Corte Costituzionale del 22 maggio 2025 che ha stabilito il diritto al riconoscimento della ‘madre intenzionale’ nei casi di procreazione mediamente assistita all’estero.

La sentenza ha dichiarato incostituzionale l’articolo 8 della legge 40/2004, nella parte che negava ai figli di due donne di essere riconosciuti legalmente sin dalla nascita, affermando il principio che il legame affettivo e intenzionale tra genitore e figlio prevale su vincoli biologici.

Assieme a Salis domani ci saranno l’assessore ai Servizi demografici e Diritto di cittadinanza Emilio Robotti e Ilaria Gibelli, avvocata di Rete Lenford e attivista lgbtqia+.

Una rottura netta con l’amministrazione precedente e un’inversione di tendenza per Genova che così anticipa numerose città d’Italia dando attuazione concreta a quanto stabilito dalla Consulta.

Il riconoscimento di questi undici figli e figlie assume un carattere politico e culturale forte visto che in passato diverse volte erano stati bloccati i registri di stato civile per i nuclei omogenitoriali.

Un esempio fu il caso del 2018 quando le avvocate Ilaria Gibelli ed Elena Fiorini avevano chiesto e ottenuto l’iscrizione sull’atto di nascita di una bimba con la doppia maternità. In quella circostanza, il comune di Genova aveva presentato ricorso.

Il Comune torna a parlare di diritti, della comunità LGBTQIA+ e del cambiamento che è necessario, che è stato sancito a pochissimi giorni dalla mia elezione dalla corte costituzionale - aveva dichiarato Salis poco prima della partenza del Pride - è importante che il Comune sia nel presente e nel futuro, siamo qui oggi a parlare di laicità delle istituzioni e voglia di tornare a parlare di diritti”.

Isabella Rizzitano

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