Entro il 2026 rendere operativa una nuova banchina di 315 metri ed entro il giugno del 2027 realizzare un mega bacino di 400 metri per 60 e 11 metri di profondità. E poi una Fase 3 e anche una Fase 3 ‘plus’.
A dettare i tempi del futuro dello stabilimento Fincantieri di Sestri Ponente è stato il responsabile Massimo Canesin durante il suo intervento nell’ambito dell’iniziativa ‘Cantieri aperti’ a bordo della nuova nave ‘Oceania Allura’, in fase di ultimazione e quasi pronta per la consegna prevista il prossimo 10 luglio.
“Se non vogliamo che sia una cattedrale nel deserto - ha spiegato dal palco Canesin - serve anche una Fase 3 con lo spostamento della tratta ferroviaria che taglia lo stabilimento in due e ci limita in movimentazioni e pesi, rende complicato il quotidiano. Consentirà di aumentare le lavorazioni, di rispondere a esigenze di mercato. Lo scopo è dare a Genova un’ulteriore crescita”.
E poi, come detto, anche una Fase 3 ‘plus’: “L’idea è di scommettere su Genova perché diventi il posto più grande al mondo dove fare le navi. Potenziare le aree per servire al 100% della sua produttività il bacino che verrà completato con la Fase 2”.
Canesin, in conclusione, ha parlato anche dei dati sulla sicurezza all’interno del cantiere di Sestri Ponente: “Negli ultimi due anni c’è stata una riduzione del 68% degli infortuni sul lavoro, è diminuita anche la frequenza e l’indice di gravità. Ma non siamo ancora al traguardo”.







