Il centro destra lancia un duro ultimatum alla giunta Salis sulla questione Skymetro.
Fratelli d’Italia e Lega accusano il centrosinistra di rallentare l’iter di un’opera ritenuta strategica per Genova e la Valbisagno, mettendo a rischio quasi quattrocento milioni di euro di finanziamenti statali.
“Dopo tanti discorsi, la giunta Salis adesso è chiamata a decidere. La sinistra scelga se rinunciare definitivamente a trecentonovantotto milioni oppure dare alla città un’opera strategica. Al Sindaco ricordiamo nuovamente come sia finito il tempo dei proclami e della campagna elettorale ed iniziato quello delle azioni concrete anche se forse ancora non se ne è accorta”, dichiara il gruppo FDI in consiglio comunale.
Sulla stessa linea i consiglieri comunali della Lega, Paola Bordilli e Alessio Bevilacqua, che denunciano la volontà dell’amministrazione di modificare un progetto già approvato, rischiando così di far perdere i fondi:
“La giunta Salis continua a chiedere una proroga per cambiare il progetto dello Skymetro, ma la legge non lo consente. I trecentonovantotto milioni stanziati dallo Stato sono vincolati a questa specifica opera: non possono essere dirottati altrove. Invece di lavorare per sbloccare il cantiere e migliorare la mobilità cittadina, il centrosinistra insiste con una linea demagogica e senza soluzioni. Così facendo, mette a rischio un’infrastruttura strategica per Genova e per la Valbisagno. Il sindaco Salis smetta di fare campagna elettorale permanente e rispetti le leggi dello Stato, che anche la sinistra ha contribuito a scrivere. Il progetto è stato approvato dagli organi competenti. Se l’iter si blocca, i fondi andranno persi. Entro il 2025 va assegnato l’appalto e non c’è più tempo da perdere. Ringraziamo il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la disponibilità al dialogo. Genova merita di andare avanti, non di tornare indietro”.
La capogruppo della Lega in consiglio comunale va poi all’attacco del neo assessore alla Mobilità Ferrante: “Siamo ormai al paradosso: chi oggi governa tenta di scaricare le proprie responsabilità su chi ha lavorato per dare un futuro alla mobilità della Val Bisagno. Ma è bene ribadirlo con chiarezza: il potenziale danno erariale non è imputabile a chi ha disposto un progetto, se questo è tecnicamente realizzabile. Al contrario, il vero danno lo cagiona chi – per mera scelta ideologica – decide arbitrariamente di non realizzarlo, lasciando risorse ferme e disattendendo gli obiettivi previsti”.
Bordilli prosegue: “Il progetto presentato dalla precedente amministrazione era concreto, fattibile e sostenuto da finanziamenti già assegnati. Dire oggi che in tre anni si sarebbe perso tempo è non solo falso, ma anche ingeneroso verso i tecnici e i professionisti che vi hanno lavorato. Se davvero si vuole tutelare l’interesse pubblico, si abbia il coraggio di portare avanti ciò che è stato progettato, invece di affossare tutto per pregiudizio politico”.
“Apprendiamo con stupore la posizione di contrarietà allo Skymetro assunta dalla Giunta Salis: questa infrastruttura rappresenta una grande opportunità per il Comune di Genova, specialmente per tutti i cittadini che abitano in Valbisagno e ogni mattina si trovano a lottare con il traffico. Va ricordato che è stata valutata dai tecnici come l’unica opera possibile e ricordo che è stata scelta da un governo di sinistra in particolare dal ministro Giovannini noto per la sua grande attenzione alla sostenibilità. Skymetro è un’infrastruttura estremamente importante, capace di rivoluzionare la Valbisagno", afferma così Matteo Campora, ex assessore ai trasporti del Comune di Genova e attuale capogruppo di Vince Liguria – Noi Moderati in Consiglio Regionale, commentando le recenti dichiarazioni della sindaca Silvia Salis sullo Skymetro.
E ancora: "Le alternative sono state valutate e reputate non realizzabili: non è possibile, infatti, un'infrastruttura all'interno dell'alveo del Bisagno, così come non è possibile pensare a metropolitane sotterranee, perché queste tipologie di infrastrutture si scontrano con il piano di bacino, così come non è possibile il tram in quanto non finanziabile dal Ministero dei Trasporti perché l’asse Valbisagno ha già ricevuto finanziamenti".
L'unica soluzione, sottolinea Campora, "vera e concreta per il trasporto in Valbisagno è la metropolitana rialzata sopra terra che permetterebbe di raggiungere il centro in 10/12 minuti a chi abita a Molassana, e in 15 minuti per chi abita a Prato. E’ un'opera sostenibile perché elettrica: è stato previsto infatti un impianto di pannelli fotovoltaici capaci di dare energia direttamente all'infrastruttura. Ritengo, poi, che la richiesta di una proroga sia un atto assolutamente eccessivo per due motivi: l’opera è cantierabile entro l’anno e poi domando a Salis: che senso ha chiedere una proroga per un’opera che ha già detto di non voler fare?”.
"Apprendiamo dagli organi di informazione che, com'era ampiamente prevedibile, il MIT ha ricordato oggi alla Giunta Salis che i 398 milioni stanziati dallo Stato per un sistema di viabilità veloce in Val Bisagno sono vincolati dalla normativa alla realizzazione dello Skymetro e che se si decide di non fare lo Skymetro i soldi si perdono. D'altra parte, per quale motivo andare a Roma per chiedere una proroga di un termine per bandire una gara d'appalto quando si è già deciso di non fare l'opera?" afferma in una nota il gruppo Vince Genova.
Aggiungono: "Ciò posto, la Sindaca Salis in campagna elettorale, pur conoscendo i vincoli del finanziamento, aveva rassicurato la cittadinanza che sarebbe riuscita a mantenere queste risorse sulla Val Bisagno mediante la sua negoziazione politica con il Governo, nonostante la sua ferma contrarietà all'opera: ebbene, oggi prendiamo atto del suo fallimento. Peraltro, a quanto consta, la prima cittadina non si è neppure premurata di presenziare alla riunione odierna con il MIT, delegata al solito Genova Vice Sindaco Terrile e all'Assessore Ferrante".
È chiaro che "oggi la nuova amministrazione ha recitato un copione: ben sapendo che la trasferta romana non avrebbe potuto avere esito diverso, occorreva cercare un pretesto per dare la colpa al Governo e alla precedente amministrazione. Pretendiamo che la Giunta Salis la finisca di scaricare responsabilità su chi l'ha preceduta - unico esercizio che abbiamo visto in questo primo mese e mezzo - e che si assuma le sue responsabilità davanti alla cittadinanza, anche rispetto alla produzione di eventuali danni causati alle finanze dell'Ente che, come opposizione responsabile, ci adopereremo in ogni nodi per evitare", concludono.
Per la Sindaca Salis e la sua giunta "è arrivato il momento delle scelte. Il Ministero dei Trasporti oggi ha confermato che non è possibile una proroga per una modifica al progetto dello Skymetro perché si perderebbero i finanziamenti senza una gara d'appalto entro fine anno con rischio di riassegnazione delle risorse ad altri territori. Esistono solo due possibilità: confermare questa operazione fondamentale per il traffico della Valbisagno, oppure far perdere a Genova e agli abitanti della Valbisagno 400 milioni di finanziamenti che permetterebbero di raggiungere il centro in dodici minuti", dichiara Ilaria Cavo, deputato genovese e capogruppo di Noi Moderati - Bucci - Orgoglio Genova in Consiglio comunale.
"C'è un passaggio molto netto nella nota del ministero, che sgombra il campo anche da ogni equivoco: il Mit non può accettare che vengano proposte varianti al progetto e invita l'amministrazione comunale di Genova a rispettare gli impegni presi, affinché il progetto possa proseguire senza indugi. Tradotto: no ai rinvii. Non per prese di posizione ma perché questo prevede un decreto, quello del 20 dicembre scorso. Ora il Comune deve decidere, sì o no, assumersene la responsabilità e renderne conto ai cittadini", conclude.





