Parte da oggi, con un appello ai privati a controllare i ristagni d'acqua, la disinfestazione estensiva anti-zanzare a Genova, il secondo giro dopo le forti piogge dell'ultima perturbazione. Il piano anti infestazione coinvolge 9 zone di Genova, censite con una serie di parametri e con azioni geolocalizzate che si basano anche sulle segnalazioni dei cittadini. Il cuore delle operazioni estive che, coordinate con Alisa, combattono contro le arbovirosi, malattie infettive causate da virus trasmessi da artropodi, come le zanzare. Il danno dell'estate, destinato a moltiplicarsi oltre la parentesi fresca regalata dalle precipitazioni che hanno spezzato la bolla di caldo di fine giugno-inizio luglio.
Un problema ancora non esploso nelle dimensioni del 2024, ormai passato negli annali come l'anno della dengue, ma la situazione resta monitorata per tutta una serie di infezioni trasmissibili che vanno dalla West Nile a Zica e Chikungunya. Malattie che con il clima tropicalizzato sono risultate in estensione anche in zone come Genova e la Liguria.
A Genova, dopo le piogge che hanno ripulito strade e verde lo scorso fine settimana, è arrivato il momento della seconda disinfestazione, anche in previsione di prossime ondate di caldo estivo e con il prolungamento d'orario di apertura dei parchi fino alle 21, previsto nel pieno dell'ultima ondata di temperature record, "visto che la prima serata è il momento per eccellenza di convivenza tra la zanzara diurna e la zanzara tigre", spiega Giorgio Chiaranz, dell'ufficio Animali critici del comune di Genova.
"Ancora una volta - sottolinea l'esperto - portiamo avanti il divieto di usare prodotti adulticidi diversi dai larvicidi per evitare l'impatto ambientale sulle aree trattate. Genova adotta trattamenti antilarvali in 9 aree, le più critiche, un metodo portato anche all'ultimo convegno in Svezia pochi giorni fa. Studiamo le aree in bae alle caratteristiche orografiche, più sei in pianura più c'è ristagno di acqua e possibilità di infestazione. La zona Foce ad esempio è tra le più colpite. Poi si considera tra i parametri la densità abitativa e segnalazioni di abitanti.
Il primo trattamento è già stato fatto, il secondo parte oggi dopo le piogge, perché hanno portato ad una perdita del prodotto già utilizzato. Si riparte per limitare il ciclo vitale delle zanzare".
Lo stesso accade in 10 comuni della Regione con un progetto pilota di Alisa, 2 comuni per ogni comparto Asl: Sarzana, La Spezia, Lavagna, Rapallo, Genova, Arenzano, Savona, Albenga, Sanremo e Ventimiglia. Su Genova sono previsti 5 trattamenti ciclici nel corso di tutta l'estate. "Ci si basa sulle condizioni meteo - continua Chiaranz - ogni 3/5 settimane a seconda che piova o no. Mediamente le infestazioni registrano due picchi uno tra metà e fine luglio, l'altro a settembre".
"Si usano - conclude - sistemi gps che tracciano ogni erogazione, solo con prodotti biologici. Al controllo qualità i tombini trattati hanno zero larve. Grazie alle segnalazioni dei cittadini arriviamo più tempestivamente sulle problematiche ma vale la pena lanciare un appello, con un po' di attenzione, svuotando i ristagni d'acqua privati, si può aiutare a monitorare meglio e a prevenire l'infestazione sul territorio".






