Attualità - 15 luglio 2025, 08:50

La Marinella di Nervi all’asta il 29 settembre: base da oltre un milione e mezzo di euro, trenta i potenziali acquirenti

Il locale sulla passeggiata Anita Garibaldi torna sul mercato dopo il fallimento e un buco da due milioni e mezzo. Tra gli interessati imprenditori della ristorazione e dell’hotellerie da Genova, Milano e Torino. Il vincitore otterrà una concessione demaniale ventennale

La Marinella di Nervi all’asta il 29 settembre: base da oltre un milione e mezzo di euro, trenta i potenziali acquirenti

È ufficiale: La Marinella di Nervi è in vendita. Il locale affacciato sulla celebre passeggiata Anita Garibaldi, un tempo simbolo del rilancio turistico del levante genovese, finisce all’asta per un prezzo base di un milione e seicentoventitré euro, con la data fissata per la vendita il 29 settembre. A gestire l’intera procedura è il commercialista Dante Benzi, nominato curatore della liquidazione giudiziale della società “La Marinella 1934” dal giudice Roberto Braccialini.

L’immobile, di proprietà del demanio comunale, verrà ceduto con una concessione della durata di vent’anni, che scatterà però solo una volta terminati i lavori di completamento rimasti in sospeso. Interventi da circa quattrocentottanta euro, eredità della precedente gestione che, dopo un avvio tra passerelle politiche e annunci ottimistici nel 2020, si è conclusa con un clamoroso fallimento economico.

Nonostante il passato turbolento, l’interesse per la Marinella è tutt’altro che spento. Nelle ultime settimane sono stati circa trenta i potenziali acquirenti che hanno manifestato interesse: imprenditori genovesi, ma anche soggetti provenienti da Milano e Torino. 

L’asta consentirà al vincitore di avviare attività alberghiera, bar, ristorante e perfino trattamenti salsoiodici, come previsto nell’avviso pubblico. All’interno dei locali sono ancora presenti impianti e attrezzature da cucina, che i vecchi fornitori, mai pagati, si sono detti disposti a cedere al nuovo proprietario.

Resta invece tutta da definire la partita dei creditori, tra fornitori e banche, mentre il giudice Braccialini sta ricostruendo l’esatto stato passivo. Tra i soci della fallita “Marinella 1934” figura anche Ligurcapital, finanziaria controllata dalla Regione Liguria, che aveva investito mezzo milione di euro nell’operazione. Proprio questo coinvolgimento pubblico ha attirato l’attenzione della Procura di Genova, dove l’aggiunto Francesco Pinto ha aperto un fascicolo per verificare eventuali irregolarità o pressioni politiche.

La società era guidata dall’imprenditore italo-ucraino Igor Mendelevich, affiancato da un’eterogenea compagine di soci internazionali, tra cui imprenditori e giornalisti francesi. Il capitale sociale deliberato ammontava a 2,4 milioni, ma solo 330mila euro risultano effettivamente versati.

Redazione

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