La decisione della giunta comunale guidata da Silvia Salis di aumentare l’Imu sugli immobili affittati a canone concordato accende la polemica politica. Secondo il gruppo Vince Genova, la misura, che porterebbe l’aliquota dallo 0,78 all’1,06 per cento, rappresenta un cambio di rotta rispetto agli "impegni presi in campagna elettorale" e rischia di colpire "proprio le fasce medio-basse della popolazione".
"Apprendiamo con viva preoccupazione dell’intenzione della Giunta Salis di revocare l’attuale agevolazione IMU per le case concesse in locazione a canone concordato. Si tratta di una misura che colpirebbe inevitabilmente le fasce medio-basse della popolazione della nostra città e che, in modo altrettanto evidente, si pone in netta contraddizione con la propaganda “progressista” di Silvia Salis durante la campagna elettorale. Una scelta che, pur interessando un’ampia platea di contribuenti, produrrebbe in realtà un gettito piuttosto modesto", scrivono in una nota.
Inoltre "rischia di spingere molti proprietari a preferire gli affitti brevi, decisamente più redditizi: un paradosso, considerando che la sinistra ha impostato tutta la propria campagna elettorale proprio sul tema della casa e contro gli affitti brevi - continuano- Purtroppo, ciò a cui stiamo assistendo era da noi ampiamente previsto: dopo oltre un mese e mezzo caratterizzato da un preoccupante immobilismo, salvo l’esercizio quotidiano di attribuire responsabilità immaginarie al centrodestra e alla precedente amministrazione, questa Giunta decide di applicare le solite ricette ipocrite della peggiore sinistra: nuove tasse".
"Riteniamo che questa sia una scelta assolutamente sbagliata nel merito e che cada nel momento peggiore. Se confermata, la contrasteremo in Consiglio Comunale con tutte le nostre forze", concludono nella nota.
Anche il Gruppo consiliare di Fratelli d'Italia esprime la propria contrarietà: “La prima azione della giunta Salis è un aumento delle tasse - scrivono in una nota -. Abbiamo chiesto a gran voce, per settimane, che l’attuale maggioranza iniziasse a lavorare, ad agire, ma non che lo facesse a danno dei genovesi. Tenere in equilibrio il bilancio del comune richiede lavoro e competenza, non possono pensare di aumentare le tasse per reperire risorse come dimostrato dalla decisione di aumentare l’IMU, dallo 0,76 all’1,06, sugli immobili affittati a canone concordato. Una decisione che, di fatto, smentisce anche la recente intervista dell’assessore Patrone con grandi principi sulle politiche abitative. Ma evidentemente, come già evidenziato più volte, la sinistra è capace solo di fare grandi proclami e promesse da campagna elettorale che puntualmente vengono smentite dai fatti. È tornata la solita sinistra delle tasse e dei no a tutto”.






