Genova e la Liguria potrebbero presto avere una “terza via” di trasporto pubblico, questa volta via mare: si chiama ViaMare ed è un progetto della Città metropolitana che vuole rivoluzionare il modo di muoversi lungo la costa, con imbarcazioni tecnologiche, veloci e soprattutto ecologiche.
L’attuale Navebus, che collega Pegli al Porto Antico, sarà solo un ricordo. ViaMare vuole offrire collegamenti più estesi, dalla zona urbana, Pra’, Pegli, Aeroporto, Porto Antico, Foce e Nervi, fino a Levante e Ponente, con possibili estensioni fino a Nizza e Montecarlo. Un viaggio da Pegli al Porto Antico in meno di dieci minuti e una traversata complessiva di circa ottantasei minuti nell’area urbana.
Il costo? “Ci servono almeno duecento milioni per acquistare le imbarcazioni, e poi tra i quaranta e cinquanta milioni all’anno per far funzionare il servizio”, spiega Claudio Garbarino, delegato alla Mobilità. Non è poco, ma il beneficio in termini di riduzione del traffico su strada e dell’inquinamento è evidente: si stima un risparmio fino a dodici milioni di veicoli-chilometro e quasi 2mila tonnellate di CO2 in meno solo nell’area urbana.
Le barche saranno moderne, ispirate ai modelli già presenti nel mondo: catamarani elettrici o ibridi, con materiali leggeri, motori puliti e sistemi automatici per imbarco e sbarco. Anche relax e minibar a bordo, per un viaggio comodo e veloce.
Un sondaggio locale ha mostrato che l’idea piace: tra il 7 e il 15% dei genovesi sarebbe pronto a provare i bus del mare. Ora resta da trovare i fondi, con la speranza che Regione, Governo e Unione Europea ascoltino il progetto e lo aiutino a decollare.






