Un impianto fotovoltaico da 70 kW installato sul tetto dell’Acquario di Genova segna l’inizio operativo di GEECO - Genova Energie Condivise, la nuova Comunità Energetica Rinnovabile Solidale (CERS) della città. Un progetto nato per diventare grande, che unisce sostenibilità ambientale e inclusione sociale, con l’obiettivo di restituire valore al territorio attraverso l’energia.
La realizzazione dell’impianto è stata resa possibile grazie alla disponibilità di Costa Edutainment, che ha messo a disposizione la copertura della struttura. “È bello contribuire alla nascita di una comunità energetica che fornirà energia pulita - commenta Simona Abbondanza, responsabile sostenibilità del gruppo -. Anche se l’impatto energetico non è enorme, la ricaduta sociale è significativa e concreta. L’energia pulita è un percorso condiviso, e oggi rappresenta una responsabilità comune”.
GEECO nasce come cooperativa di consumo e impresa sociale: ogni incentivo o risparmio generato sarà reinvestito in progetti con forte impatto sociale e ambientale, scelti dai membri stessi. Il progetto si inserisce nel circuito nazionale Enernoi, promosso da EpC - Energie per la Comunità, che riunisce decine di comunità energetiche in tutta Italia.
A costituire il nucleo fondativo sono nove realtà del terzo settore e del mondo cooperativo, tra cui Confcooperative Liguria, Legambiente Liguria, Social Hub Genova, Fratello Sole, Cittadini Sostenibili, Gente di Mare e La Cruna. A queste si è affiancata CER Sòle, la prima comunità energetica solidale genovese nata nel 2023, che ha condiviso la sua esperienza per far crescere il nuovo progetto.
“Geeco nasce piccola, ma con tutte le premesse per espandersi - spiega Cristina Pizzorno di Fratello Sole, che ha curato il disegno progettuale -. Abbiamo già altri tetti individuati per nuovi impianti: vogliamo costruire una vera comunità cittadina, dove i benefici dell’energia pulita ricadano direttamente sul settore sociale. A decidere saranno i soci. In futuro potranno partecipare anche i cittadini, ma per ora ci concentriamo sulle organizzazioni”.
Oggi il primo impianto può servire una ventina di soggetti, ma la configurazione è pensata per crescere. L’ambito attuale va dall’Acquario al Parco delle Mura, ma si prevede una progressiva estensione a tutta Genova, anche grazie al supporto degli incentivi statali garantiti per 20 anni dal GSE per ogni kWh condiviso.
Secondo Elena Putti, presidente di CER Sòle, “installare più impianti fotovoltaici e coinvolgere direttamente i cittadini è la chiave per la transizione energetica. Genova, pur con la sua complessità morfologica, ha molti tetti inutilizzati: possono diventare luoghi di produzione di energia pulita e inclusione sociale”.
Soddisfatta anche Anna Manca, presidente di Confcooperative Liguria, che sottolinea il valore dell’impresa cooperativa: “Le cooperative hanno la sostenibilità nel loro DNA e svolgono una funzione economica e sociale. Il valore aggiunto generato sarà redistribuito in progetti scelti dall’assemblea, a beneficio della collettività”.
Federico Borromeo, direttore di Legambiente Liguria, rimarca il valore trasformativo della comunità energetica: “È una rivoluzione dal basso, che permette partecipazione, inclusione e relazioni. Ma servirebbe un maggiore supporto istituzionale, soprattutto per aiutare i piccoli comuni a progettare e accedere ai fondi. Il termine ‘comunità’ viene spesso trascurato, ma è quello che conta davvero: costruire coesione attraverso l’energia”.







