L'esposizione solare, sia al mare, in montagna o semplicemente in città, comporta rischi significativi per la salute della pelle, ben oltre le scottature immediate. I raggi UV, infatti, sono presenti in alte concentrazioni durante tutto l'anno e possono provocare danni cutanei permanenti, fino a favorire l'insorgenza di lesioni tumorali. Per questo, come spiega Ilaria Trave, dermatologa dell'ospedale San Martino e ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze della Salute dell'Università di Genova, una difesa efficace e consapevole è fondamentale.
La prima e più importante regola è l'uso quotidiano di una protezione solare ad ampio spettro, preferibilmente con un fattore SPF 50. Questa andrebbe applicata in modo uniforme su tutto il corpo, e non solo nelle occasioni di intensa esposizione come le giornate al mare o le escursioni in montagna, poiché anche una semplice passeggiata o un tragitto in città richiedono attenzione. È cruciale che la pelle sia protetta tutta nella stessa maniera, senza distinzioni tra pelle sana, pelle con tatuaggi o nei; non è necessario applicare più crema su un neo o su un tatuaggio rispetto alla pelle circostante.
Questo è particolarmente importante perché il melanoma compare nella maggior parte dei casi su cute sana piuttosto che da un neo preesistente, rendendo l'attenzione alla protezione totale della pelle ancora più critica.
Per la scelta del solare, è essenziale che il prodotto abbia almeno un SPF 30, ma il consiglio è di optare sempre per la protezione 50, indipendentemente dal fototipo, poiché anche le pelli più scure beneficiano di una protezione elevata. La crema va riapplicata ogni due ore, specialmente al mare o in condizioni di sudorazione intensa; le formulazioni spray, essendo più leggere, potrebbero richiedere una maggiore frequenza rispetto a creme o fluidi.
Oltre all'applicazione della crema solare, è consigliabile evitare l'esposizione nelle ore più calde della giornata e utilizzare mezzi fisici di protezione, come cappelli a tesa larga e indumenti leggeri ma coprenti. Per quanto riguarda i cosmetici che contengono filtri solari, come fondotinta e BB cream, non possono sostituire del tutto la crema solare specifica, soprattutto in situazioni di lunga esposizione. Una buona routine mattutina prevede prima l'idratazione della pelle e poi l'applicazione di un solare dedicato, riservando i cosmetici con protezione a contesti urbani o di breve durata all'aria aperta.
Accanto alle creme, esistono anche integratori solari da assumere per via orale, ma questi offrono una protezione minima e non possono in alcun modo sostituire quella fornita dalle creme. Possono rappresentare un valido supporto per pelli molto sensibili, bambini o chi soffre di patologie dermatologiche che rendono difficile l'uso topico dei solari, con alcuni che vanno assunti nelle settimane precedenti all'esposizione e altri poco prima.
Infine, il ruolo fondamentale della prevenzione è supportato dai controlli dermatologici periodici. La visita dei nei, effettuata con il dermatoscopio tramite epiluminescenza, permette un'analisi approfondita delle lesioni cutanee. È cruciale che il controllo dei nei sia effettuato quando la cute non è abbronzata, in quanto l'abbronzatura può rendere più difficile per il dermatologo valutare accuratamente le lesioni. Si raccomanda di effettuare il controllo annuale soprattutto in autunno, primavera e inverno. In linea generale, è consigliabile sottoporsi a questo controllo almeno una volta all'anno, anche se la frequenza può variare in base a familiarità, numero di nei e storia clinica personale.
Tuttavia, è fondamentale che le persone, nel momento in cui si spogliano (specialmente all'inizio della stagione estiva), prestino attenzione a eventuali lesioni nuove che non c'erano l'estate precedente. Se si notano insorgenze di nuove lesioni, è necessario farle vedere immediatamente dal dermatologo, perché spesso è in queste situazioni che i melanomi vengono individuati precocemente.
Questo è un motivo per cui, secondo la dottoressa, d'estate si registra un picco nelle diagnosi di melanoma: le persone si spogliano e notano per la prima volta lesioni che prima non erano visibili.






