Sport - 23 agosto 2025, 20:38

Genoa, esordio in bianco. Gioco ingrippato e poche chance, col Lecce è 0-0

Unico lampo messo a referto da Carboni con Falcone che salva i suoi. Il resto sono prove di possesso palla e intese ma senza lieto fine

Patrizio Masini, uomo ovunque in mezzo al campo e tra i migliori dei suoi (foto Gabriele Siri)

Patrizio Masini, uomo ovunque in mezzo al campo e tra i migliori dei suoi (foto Gabriele Siri)

Esordio da imbattuti, ma in bianco. Se i segnali di precampionato e della prima uscita in Coppa Italia avevano lasciato sperare gli oltre 31mila del “Ferraris” in un avvio da bottino pieno, la dura realtà della prima di Serie A '25/'26 porta sul piatto del Genoa un punto e reti bianche contro il Lecce.

Una squadra in palla, dai giri del motore già altissimi; cosa che invece non è parsa per il Grifone. “C'è ancora da lavorare per trovare il giusto equilibrio” aveva avvertito alla vigilia mister Vieira, e lo si è visto. Troppo compassata e quasi ingrippata è parsa la manovra di Stanciu e compagni, con poche imbucate per impensierire i salentini, nonostante in fin dei conti le pochissime occasioni nitide siano proprio genoane.

Vieira preferisce fidarsi dell'undici che la settimana scorsa marcò il convincente avvio casalingo contro il Vicenza, ma l'avvio non è certo dei migliori vistisi dalle parti di Marassi, sponda rossoblù. E' aggressivo il Lecce nel prendersi subito il campo nella, spingendo soprattutto sulla sua sinistra. Anche il Genoa spinge dall'out mancino con Martin, tuttavia né Falcone né Leali sono chiamati in causa in interventi degni di nota.

A provarci di più è comunque la squadra di Di Francesco, senza trovare lo specchio. Dall'altro lato, il Genoa riesce ad andare alla conclusione solo al 32' quando riesce ad accendersi l'intesa Grønbæk-Stanciu, ma quest'ultimo sbaglia mira. Non la sbaglia invece Carboni al 42', Falcone però si allunga sulla conclusione volante improvvisa dell'argentino mandando in corner la più grossa chance della prima frazione.

E lo rimane praticamente fino al termine della gara, non solo sponda genoana ma anche da parte degli ospiti. Il Grifone prende campo col possesso palla, ma sterilmente, eccezion fatta per una gran botta di Martin al 65' che ancora una volta un attento Falcone manda in corner, e considerando il riuscire a tenere i salentini un po' più lontani dalla propria area.

Non bastano i cambi a cambiare l'andazzo di una gara che si spegne senza altre emozioni, col popolo rossoblù a cui è concesso solo un brivido con Stanciu a scuotere l'esterno della rete all'82' sulla punizione conquistata da Ekhator, preferito anche a Vitinha (che subentrerà poi in posizione di esterno) nel ruolo di punta quando Colombo deve lasciare il campo in un finale dove Vieira sceglie di dare più sostanza che ulteriore fantasia ai suoi e portare a casa un punto al sapore di bicchiere mezzo vuoto.
 

IL TABELLINO

GENOA-LECCE 0-0 

Genoa (4-2-3-1): Leali; Norton-Cuffy, Marcandalli, Vasquez, Martin; Frendrup (87' Vitinha), Masini; Carboni (73' Ellertsson), Stanciu (87' Thorsby), Grønbæk (59' Messias); Colombo (73' Ekhator). 
A disposizione: Siegrist, Sommariva; Østigård, Malinovskyi, Sabelli, Cuenca, Fini, Venturin.
Allenatore: P. Vieira.

Lecce (4-3-3): Falcone; Veiga (68' Kouassi), Gaspar, Tiago Gabriel, Gallo; Coulibaly (83' Pierret), Ramadani, Berisha (59' Kaba); Banda (59' Sottil), Camarda (83' N'Dri), Morente.
A disposizione: Fruchtl, Samooja; Ndaba, Siebert, Rafia, Perez, Helgason, Gorter, Maleh.
Allenatore: E. Di Francesco.

Arbitro: Massa di Imperia
Assistenti: Costanzo-Bianchini
IV Ufficiale: Zanotti
Var: Abisso-Maresca
 

Mattia Pastorino


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