Attualità - 03 settembre 2025, 11:42

Non solo Olly, il “Luigi Ferraris” apre le porte anche per altri grandi eventi, in attesa del rilancio

Il consigliere delegato Garzarelli: “Genova torna al centro degli appuntamenti nazionali e internazionali. Questo intanto è un traguardo storico”

Non solo Olly, il “Luigi Ferraris” apre le porte anche per altri grandi eventi, in attesa del rilancio

Olly aveva appena due anni quando lo stadio Ferraris ospitò, per l’ultima volta, un concerto di rilievo nazionale: sul palco, quel 20 giugno 2004, si esibì Vasco Rossi, in una serata sold-out carica di emozioni e adrenalina. Da allora solo qualche evento sporadico, soprattutto benefico, mentre lo stadio genovese è rimasto fedele allo sport per ben ventidue anni. Il 18 giugno 2026, però, sarà proprio Olly, giovane talento genovese, vincitore del Festival di Sanremo 2025 e protagonista di una tournée da tutto esaurito, a riportare la musica a Marassi. L’annuncio è arrivato con grande emozione durante il live all’Ippodromo di Milano di ieri sera, martedì 2 settembre, lasciando senza parole i fan genovesi e, a dirla tutta, anche molti non suoi ammiratori.

Al di là dell’evento in sé, la riapertura dello stadio ai grandi concerti è una notizia che fa ben sperare per il futuro. Dietro c’è il lavoro dei promoter, dei tour manager, dello staff di Olly e del Comune di Genova.
Avevo 14 anni l'ultima volta che Vasco è venuto al Ferraris – commenta Lorenzo Garzarelli, consigliere delegato ai Grandi Eventi del Comune –. Dopo 22 anni di attesa, lo stadio torna a riempirsi di musica. Penso che per tutti i genovesi, ma direi anche per i liguri, questo sia un segnale importante, che riporta Genova al centro degli eventi nazionali e internazionali. Essere privi di spazi riduce automaticamente l’appeal di una città, e io sentivo molto questa mancanza: dava l’idea di una Genova non più all’altezza dei grandi eventi. Di questo traguardo storico credo vada dato merito a chi ha continuato a credere che Genova potesse tornare protagonista. Grazie a OPS Eventi, a Nicolò Sasso, Alessandro Orlando e al loro staff. Grazie al Luigi Ferraris. Un grazie a Olly, al suo team e a Magellano Concerti per aver creduto in questo evento nella nostra città. E un grazie alla Sindaca che, con la delega ai Grandi Eventi, mi sta permettendo di lavorare per riportare Genova dove merita”.

Siamo consapevoli delle difficoltà che ci sono al momento per allestire un grande spettacolo come questo nel nostro stadio - ha dichiarato la sindaca Silvia Salis - ed è il motivo per cui il Comune si è detto subito disponibile ad aiutare la produzione per quanto di sua competenza e possibilità. Sappiamo che il Ferraris deve essere riqualificato per poter vivere tutti i giorni e non solo di calcio, ma dare fin da subito la dimostrazione che, con qualche sforzo in più, anche ora è possibile organizzare un grande evento è un bellissimo segnale, che siamo certi possa trovare il sostegno di tanti genovesi, tanti giovani appassionati di musica, e possa essere il volano per altri appuntamenti futuri. Genova torna ancora una volta al centro della scena musicale con la consapevolezza che cultura e spettacolo non sono solo intrattenimento, ma parte viva dell'identità di una comunità che vuole sempre più essere a misura di giovani".

La carenza di spazi adeguati a ospitare eventi internazionali era da tempo motivo di malcontento, sia per il pubblico, costretto a spostarsi a Milano o Torino per assistere a spettacoli di grande richiamo, sia per i promoter, che a Genova hanno sempre dovuto organizzare concerti con il freno a mano tirato.

Uno dei maggiori problemi del Ferraris riguarda la struttura stessa: il passaggio dei camion per l’allestimento degli spettacoli è complesso e i costi lievitano. Proprio per questo motivo, è facile immaginare che quello del 18 giugno 2026 non resterà un caso isolato: una volta montato il palco, potrebbe essere riutilizzato per altri eventi, aprendo così la strada al ritorno a Genova di artisti di fama internazionale che da troppo tempo mancano all’appello.

Chiara Orsetti

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A FEBBRAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU