Attualità - 04 settembre 2025, 08:00

Pesca sportiva e inclusione sociale: a Sestri Ponente l’associazione dilettantistica apre il mare ai bambini di famiglie fragili

Tra giochi, gite in barca e giornate didattiche, l’iniziativa coinvolge minori in un’esperienza unica. “Passare giornate con questi ragazzi ci dà tantissimo: qui da noi non si sentono giudicati, e i pescatori sono entusiasti di trasmettere la loro conoscenza”, racconta la presidente Stefania Calcagno

Foto Facebook Maria Neri

Foto Facebook Maria Neri

A Sestri Ponente, la pesca sportiva diventa strumento di inclusione sociale. L’associazione dilettantistica pescatori sportivi, guidata da Stefania Calcagno, porta avanti da due anni un’iniziativa rivolta a bambini e ragazzi provenienti da famiglie fragili, con l’obiettivo di avvicinarli al mondo della pesca e creare momenti di condivisione e svago.

Noi siamo ubicati al primo corpo di barca, in via Pionieri e Aviatori 63, associazione nata il 15 agosto 1962, che ha come obiettivo la pesca dilettantistica. Poi, con la nuova legge che prevede l’adeguamento associativo, nei nostri compiti dobbiamo fare attività didattiche volte a divulgare la conoscenza della pesca dilettantistica”, spiega Calcagno.

L’idea è nata quasi per caso: “Un’amica di un consigliere conosceva una persona che lavorava alla cooperativa Giotto, il centro educazione territoriale, dove gestiscono bambini di famiglie fragili. Da lì abbiamo iniziato a promuovere questi incontri. I bambini sono circa tredici e sono figli di famiglie fragili. Una volta è venuta anche la Pollicino. Quest’anno è arrivata un’altra associazione, e abbiamo ospitato anche bimbi del centro estivo: trentaquattro bambini in totale. Tutti sono usciti felici, si divertono sempre e si sentono accolti qui da noi, passano giornate insieme divertenti e spensierate”.

Le giornate organizzate dall’associazione comprendono momenti di pesca e gioco, ma anche attività didattiche legate al mare e alla sua fauna: “Pescano, giocano, si parla del mare e dei pesci. Organizziamo giornate didattiche, ma anche in mare, mostrando i nodi con Gianni Giudice. Poi abbiamo il ping pong, il calcetto. Ultima volta li abbiamo portati in mare con le barche, ovviamente protetti, e hanno pescato con Paolo Lio che gli ha insegnato come fare”. A settembre, inoltre, sono previsti corsi specifici sempre dedicati ai più giovani: “I pescatori erano felici, entusiasti di trasmettere la loro passione”.

Il progetto dimostra quanto lo sport possa diventare veicolo di inclusione e crescita: “Per noi è un obbligo da statuto, ma abbiamo scoperto così un piacere enorme nel realizzare giornate per questi bambini: personalmente mi hanno dato tantissime soddisfazioni durante questi giorni. È un modo di stare insieme, imparare e divertirsi”, conclude Calcagno.

Maria Neri, assessora alle politiche sociali del Municipio Medio Ponente, sottolinea il valore dell’iniziativa: “Pesca sportiva e inclusione sociale. Ecco il perfetto connubio che abbiamo trovato presso l’associazione pescatori dilettantistici di Sestri Ponente. Un progetto di avvicinamento alla pesca sportiva a favore di minori ospitati da comunità residenziali sul nostro territorio”.

L’associazionismo sportivo, così, si conferma motore di socialità e sostegno per i giovani più vulnerabili, regalando a bambini e ragazzi esperienze positive e ricordi indelebili.

Federico Antonopulo

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