Il nuovo anno scolastico si apre in Liguria con un’attenzione senza precedenti al personale di sostegno. Una priorità che, secondo Maddalena Carlini, segretaria generale Cisl Scuola Liguria, rappresenta una conquista ma porta con sé anche alcune criticità.
“Quest’anno i riflettori sono accesi sul sostegno - spiega Carlini -. È un segnale positivo perché stabilizzare i docenti significa contrastare il precariato, a partire da chi si occupa degli alunni più fragili. Questa è la grande scommessa della scuola”. La novità più discussa è stata la procedura della call veloce, introdotta dal decreto ministeriale 111 del 2024 e pensata per coprire i posti rimasti vacanti dopo le immissioni in ruolo. Ma i numeri dimostrano come lo strumento non abbia prodotto risultati soddisfacenti. “Era un’opportunità complicata – osserva Carlini – sia per le condizioni previste, sia per la mobilità interprovinciale richiesta. Non a caso la primaria è stata l’ordine più penalizzato”. A Genova, su 248 posti disponibili alla primaria, ne sono stati coperti soltanto 11, con 237 rimasti scoperti. Situazione simile nelle altre province: a Imperia, 65 posti disponibili e solo 2 assegnati, a Savona 44 posti e appena 2 assegnazioni, mentre La Spezia rappresenta l’eccezione con 16 posti tutti coperti. Per l’infanzia, invece, i risultati sono stati migliori: Genova (7 su 7), Savona (1 su 1), mentre a Imperia i 12 posti disponibili si sono tradotti in una sola assegnazione. Alla secondaria di primo grado, unico caso è Imperia, con 24 posti tutti coperti, mentre non vi erano disponibilità alla secondaria di secondo grado. “Questi dati - prosegue Carlini - dimostrano che la call veloce era un’opportunità difficile da percorrere. Non a caso la primaria resta la più penalizzata. L’auspicio è che questa non resti una misura eccezionale e temporanea, ma si arrivi a un reclutamento più strutturale”.
Accanto alle ombre, però, emergono anche segnali positivi. “Ad agosto è arrivato un incremento del personale di sostegno nelle scuole liguri - sottolinea Carlini -. Sono tutti step che, con i correttivi giusti, potrebbero portare a una ridefinizione più stabile dell’organico”. In Liguria, il totale dei docenti di sostegno già assegnati per l’anno scolastico 2025-26 è di 1.141. Di questi, 612 a Genova (29 infanzia, 145 primaria, 170 secondaria di primo grado, 268 di secondo grado), 160 a Savona (8 infanzia, 45 primaria, 36 secondaria di primo grado, 71 di secondo grado), 160 a Imperia (24 infanzia, 37 primaria, 40 secondaria di primo grado, 59 di secondo grado) e 209 alla Spezia (18 infanzia, 111 primaria, 33 secondaria di primo grado, 47 di secondo grado).
Un organico numeroso, ma che secondo la segretaria Cisl deve essere stabilizzato con misure strutturali. “La vera scommessa è incrementare l’organico di diritto, senza ricorrere a soluzioni straordinarie. Bisogna reclutare attraverso i concorsi, certo, ma anche valorizzare le graduatorie, dove ci sono docenti con grande esperienza che ogni giorno garantiscono qualità e valore alla scuola”.
La riflessione si allarga al riconoscimento sociale e politico dell’istruzione. “Tutti parlano di scuola - conclude Carlini - ma quando si tratta di investire davvero le risorse, l’attenzione cala. La dignità degli insegnanti passa anche dalla retribuzione, e siamo ancora in attesa del rinnovo del contratto. Non possiamo permettere che la precarietà contamini anche la scuola: è il cantiere e la garanzia del futuro, e come tale va rispettata e sostenuta”.






