Giovanni Toti ha chiesto un ricalcolo della pena derivante dalla condanna per corruzione che lo aveva coinvolto un anno fa, quando era presidente della Regione Liguria. Insieme al suo legale, Stefano Savi, l’ex governatore ha formalizzato la richiesta ai pubblici ministeri Federico Manotti e Luca Monteverde, ottenendo un primo via libera.
Dopo aver patteggiato una pena di due anni e tre mesi, convertita in lavori di pubblica utilità presso la Lega italiana per la lotta ai tumori (Lilt), Toti punta a far valere i due mesi e mezzo trascorsi agli arresti domiciliari come periodo “presofferto”. Il giudice Matteo Buffoni, lo stesso che aveva approvato il patteggiamento, sarà ora chiamato a pronunciarsi sulla riduzione delle ore complessive da scontare, che passerebbero da 1.620 a 1.452.
Il ricalcolo della pena permetterebbe a Toti di concludere anticipatamente l’iter giudiziario e concentrarsi sulle sue attività professionali. Dopo l’esperienza in Regione, Toti ha infatti ripreso l’attività pubblica e imprenditoriale, formalmente come “partner” dell’agenzia Philia, creata insieme alla sua ex portavoce Jessica Nicolini e sostenuta da una rete di fedelissimi. Tra i collaboratori figurano l’ex giornalista Mediaset Paolo Liguori, l’ex ministro Paolo Romani e Andrea Ruggieri, giornalista ed ex deputato di Forza Italia.
Tra i prossimi impegni, Toti sarà coinvolto nei “Portofino Talks” del 19 e 20 settembre, due giornate organizzate dal Comune di Portofino e gestite dalla sua società, con la partecipazione di ministri, manager e amministratori.
Parallelamente, per due giorni alla settimana, Toti si reca alla sede Lilt di via Bosco, vicino al tribunale, per svolgere lavori socialmente utili. Tra i compiti assegnati dal giudice ci sono attività di segreteria, archiviazione, front office, accoglienza dei pazienti, gestione dei referti e supporto nella corretta pianificazione delle visite di screening. Toti è inoltre tenuto, compatibilmente con le disposizioni sanitarie, a accompagnare i pazienti nei reparti o indirizzarli correttamente all’interno della struttura.





