Politica - 17 settembre 2025, 20:33

Palazzo Ducale casa dei Comuni d’Italia: a Genova il confronto tra i sindaci liguri e delle città metropolitane

Salis: “Stiamo ancora aspettando i sette milioni di euro per i minori non accompagnati”. Manfredi: “Problemi né di destra né di sinistra, ma dello Stato. Serve una risposta unitaria”

La Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale ha visto riuniti a Genova decine di sindaci e amministratori, prima per l’assemblea di ANCI Liguria, poi per l’incontro nazionale del Coordinamento delle città metropolitane.
A fare gli onori di casa, Silvia Salis, sindaca di Genova, che ha aperto i lavori insieme al vicepresidente regionale di ANCI Simone Franceschi, sindaco di Vobbia, e al direttore Pierluigi Vinai. Ma il vero ospite d’eccezione è stato Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli e presidente nazionale di ANCI, per la prima volta in Liguria da quando ha assunto la guida dell’associazione.
Il confronto si è concentrato su temi concreti: risorse, vincoli di bilancio, personale, servizi. “I problemi dei Comuni non sono né di destra né di sinistra - ha detto Manfredi - ma dello Stato. Serve una risposta unitaria”.

Nel suo intervento, Manfredi ha toccato le questioni più pressanti per gli enti locali: vincoli di spesa troppo rigidi, con la spesa primaria netta che può crescere solo dell’1,4% all’anno, meno dell’inflazione; fondi bloccati, come quelli per i crediti di dubbia esigibilità, il fondo anticipazione liquidità e il fondo garanzia dei debiti commerciali, che potrebbero essere sbloccati con modifiche tecniche; problema del personale, con tetti di spesa che impediscono nuove assunzioni proprio nei settori più critici come i nidi e la polizia locale; carenza cronica di segretari comunali, soprattutto nei piccoli Comuni.

Manfredi ha proposto soluzioni operative, chiedendo al Governo di intervenire per liberare risorse già disponibili, senza dover necessariamente attingere a nuovi finanziamenti.
Nel suo intervento al termine della doppia riunione, la sindaca Salis ha evidenziato le problematiche maggiormente sentite nel capoluogo: “Stiamo ancora aspettando i 7 milioni di euro relativi al 2023/2024 per i minori stranieri non accompagnati, e i numeri per il 2025 sono in crescita. Questo è uno dei nodi principali, su cui è necessario un intervento urgente”.
Altro fronte critico, quello del personale: “Oggi lavorare nel Comune è poco attrattivo. Dobbiamo immaginare forme di welfare aziendale per trattenere e motivare le persone. È una difficoltà comune a molte città, e queste riunioni servono proprio a confrontarci e trovare soluzioni insieme”.

Salis ha anche evidenziato le difficoltà del trasporto pubblico locale, in particolare nei territori metropolitani: “C’è un accentramento verso le città, e nelle ore di punta è difficile spostarsi. Questo rischia di svuotare l’hinterland e indebolire l’identità metropolitana”.
Nel pomeriggio, sempre a Palazzo Ducale, si è svolto il Coordinamento nazionale ANCI delle città metropolitane, con la partecipazione dei sindaci di Milano, Roma, Torino, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, Cagliari, Messina, Perugia, Campobasso e Catania.
Il vertice è servito a consolidare una rete di confronto tra i grandi Comuni italiani, che spesso condividono le stesse difficoltà in termini di domanda di servizi, mobilità, bilancio e assunzioni.

Le città metropolitane - ha detto Manfredi - sono una palestra in cui si misura l’efficacia del servizio pubblico. Ma anche le aree interne devono restare centrali: lì vivono milioni di persone, con problemi di accesso ai servizi e di collegamenti”.
Manfredi ha portato l’attenzione anche sui costi per l’assistenza agli alunni disabili con “costi aumentati del 40% negli ultimi quattro anni” e “coperto solo al 20% da risorse statali”.

E poi c’è la questione del trasporto pubblico locale, argomento delicato anche a Genova. “Abbiamo tutte le città italiane in difficoltà perché il costo del trasporto aumenta - ha detto Manfredi - il 33% del costo è coperto dalla bigliettazione, il resto dalla fiscalità generale. Con risorse limitate, l’aumento dei costi del carburante e i contratti del personale è un sistema insostenibile”.
Il confronto genovese si è chiuso con l’invito, lanciato da Manfredi e raccolto dai sindaci presenti, a superare le appartenenze politiche per lavorare insieme: “Le difficoltà sono trasversali. Se vogliamo migliorare la vita dei cittadini, dobbiamo collaborare, al di là delle bandiere”.

Pietro Zampedroni


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