Attualità - 22 settembre 2025, 17:45

Miasmi alla Foce, scatta l'indagine della Procura

Il pm Andrea Ranalli ha aperto un fascicolo a modello 45, un’indagine esplorativa senza ipotesi di reato, e ha delegato Arpal e la polizia locale per accertamenti sulle possibili cause, mentre il Municipio Levante chiede trasparenza e interventi immediati

Miasmi alla Foce, scatta l'indagine della Procura

La Procura di Genova interviene sui miasmi che per giorni hanno reso insopportabile l’aria nei quartieri di Foce e Albaro. Odori nauseabondi hanno costretto residenti e passanti a tenere le finestre chiuse, con decine di segnalazioni arrivate a polizia locale, vigili del fuoco e municipio Centro Levante fin dai primi giorni di settembre.

Il pubblico ministero Andrea Ranalli, del gruppo Ambiente coordinato dall’aggiunto Federico Manotti, ha aperto un fascicolo a modello 45, un’indagine esplorativa senza ipotesi di reato, per capire l’origine dei cattivi odori. Il pm ha delegato all’Arpal, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ligure, e alla polizia locale gli accertamenti necessari.

La presidente del Municipio Centro Levante, Anna Palmieri, aveva già chiesto controlli e un sopralluogo al depuratore di Punta Vagno, senza esito. “A fronte di una puzza insopportabile che invade le nostre case e le nostre strade, nessuno ci dà risposte – ha dichiarato Palmieri – Ho contattato Arpal, Asl e altre autorità competenti, ma ancora nessuna risposta chiara né interventi risolutivi. La situazione è inaccettabile: vogliamo sapere cosa respiriamo”.

Redazione

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