Ancora una volta, per il diciottesimo anno, i saloni affrescati del Maggior e Minor Consiglio di Palazzo Ducale, hanno accolto Impararte, la rassegna che mette in rete le offerte formative delle istituzioni culturali genovesi e liguri presentando ai docenti le proposte per bambine, bambini e giovani.
Cinquanta realtà tra teatri, musei, biblioteche e centri di ricerca hanno preso parte all’edizione 2025, per illustrare le differenti offerte formative.
Uno ‘speed date’ culturale, come lo ha definito Ilaria Bonacossa, direttrice di Palazzo Ducale: “Per noi è un evento importante. Sono diciotto anni che Palazzo Ducale prepara Impararte. Si tratta di una rivista, un volume che viene inviato a tutti i docenti attivi in Liguria e che racconta le offerte formative di Palazzo Ducale e delle istituzioni che sosteniamo, offrendo una piattaforma anche agli altri dipartimenti educativi”.
Bonacossa sottolinea l’importanza di questa iniziativa, evidenziando come questa ‘messa in rete’ degli operatori culturali per i giovani sia il modo di lavorare per raggiungere nuovi pubblici. “La scommessa è far entrare le persone nei musei le prime volte. Quando si ha l’abitudine, un posto diventa familiare e tornarci è più facile. Dietro ai progetti ci sono le persone e sono loro a fare la differenza. Offrire un’occasione così, anche informale, per i docenti, perché possano parlare con i responsabili e capire come si strutturano i laboratori in un momento in cui sono loro stessi ad avere poco supporto, in cui è sempre più difficile organizzare gite, scegliere dove andare, è un’occasione importante”.
“L’idea di apertura e di ascolto - conclude Bonacossa - è efficace. Oggigiorno tutto si fa in modo digitale ma l’occasione di parlare con le persone penso possa fare la differenza”.
Per Sara Armella, presidente della Fondazione Palazzo Ducale, la giornata è un “open day” che mette in connessione chi produce cultura con chi la vive. Un momento importante per la neo eletta alla guida dell’istituzione cittadina, prima donna a ricoprire il ruolo, proprio nel suo primo evento pubblico: “Avere oggi la possibilità di incontrare così tanti costruttori di cultura, così tanti fruitori, metterli in connessione, credo sia proprio una vocazione primaria di Palazzo Ducale. All’interno di questo palazzo ci sono delle grandissime professionali, anche dal punto di vista dei servizi formativi ed educativi, che danno un contributo utile alla civica amministrazione, ai musei. In questa occasione mettiamo proprio a fattor comune tutte le connessioni, tutte le reti che ci sono a disposizione e cerchiamo in qualche modo di valorizzarle e di farle incontrare”.
L’aspetto più importante per la presidente è proprio quello della cultura: “Questa è veramente la casa della cultura, non solo genovese ma anche ligure. La cultura è fondamentale per la crescita, è fondamentale per una società migliore, per rendere più consapevoli le generazioni, per costruire dei cittadini attivi, consapevoli, preparati e coscienti di quello che accade intorno a loro”.
Un appuntamento che annuncia l’arrivo dell’attesissima mostra su Moby Dick, “una mostra a cui invitiamo tutti - continua Armella - perché riteniamo che sia una mostra molto interessante dal punto di vista delle connessioni, arte, letteratura, scienza, sostenibilità ambientale, insomma tante vocazioni diverse, tante costruzioni diverse intorno al concetto di Moby Dick e ovviamente all'epopea che tutti conosciamo”.
E nel solco delle tematiche legate ai giovani, Armella annuncia una importante novità per il Book Pride che tra pochi giorni invaderà il cortile di Palazzo Ducale: “Quest’anno per la prima volta al Book Pride avremo anche i fumetti. Poi, lungo tutta la tessitura di quest’anno lavoreremo per un programma dedicato ai giovani. Ci stiamo lavorando, lo stiamo costruendo per creare opportunità di connessione tra gli Under 35 e Palazzo Ducale per dare spazio a idee e proposte”.






