Poteva essere un'occasione per trovare la prima vittoria stagionale, davanti al proprio pubblico e con un avversario decimato dagli infortuni, si è invece trasformata in un'incubo la serata del Genoa contro la Lazio, che al “Ferraris” passa agevolmente per 3-0.
Se era lecito attendersi una squadra incoraggiata dal successo in Coppa Italia oltre che dalla buona prova per oltre un'ora di Bologna e da quelle delle prime uscite, il posticipo della quinta giornata al popolo genoano ha restituito una copia pallida del Grifone, permeabile come raramente si era visto in difesa e troppo poco in grado di mettere in crisi la squadra di Sarri, micidiale nel capitalizzare al massimo le occasioni capitatele.
Eppure a guardare le formazioni se poteva esserci una squadra in difficoltà almeno nelle opzioni, era quella laziale. Vieira (squalificato, al suo posto in panchina il duo Wilson-Unzué) può invece contare fin dall'inizio su Østigård in retroguardia e affidarsi all'undici che bene aveva fatto per oltre un'ora a Bologna. Subito fatale però un posizionamento non perfetto della linea arretrata, Cancellieri trova tutto lo spazio possibile a destra per accomodarsi al tiro e portare immediatamente in vantaggio gli ospiti al 4'.
Un colpo a freddo, come il giallo a Vasquez dop appena 20” di gioco, che mette addosso al Genoa una frenesia dura a passare. E proprio quando i rossoblù sembrano essere nel loro miglior momento, con un ispirato Vitinha a suonare la carica prima con un'occasione personale alta di un palmo sopra la traversa poi intercettando uno scambio tra Provedel e Gila al 24' che Colombo sciupa clamorosamente, la Lazio raddoppia. Stavolta recuperando palla sul portoghese, con l'assist finale di Marusic per Castellanos (30').
Non mancano comunque le occasioni nell'area biancoceleste per il Grifone, tanto intento a rimanere quadrato negli schemi di Vieira e volenteroso nel cercare di accorciare quanto impalpabile quando c'è da andare alla conclusione. Non riesce ad andarci nemmeno dal dischetto quando, al 60', prima Ayroldi concede un calcio di rigore per un fallo di mano di Romagnoli, ritornando poi sui suoi passi dopo la revisione al VAR.
A chiuderla ci pensa invece la Lazio qualche minuto dopo, al 63' per la precisione. Anche in questo caso serve un intervento da moviola per un possibile fuorigioco, ma alla fine la rete di Zaccagni sugli sviluppi di un calcio piazzato viene convalidata, dando via a un poker di sostituzioni da parte della panchina genoana fino a quel momento inerme e che cambia totalmente l'attacco.
Poco cambia però, a parte qualche generoso (ma infruttuoso) tentativo di Ekuban, per un Genoa che ora dovrà preparare la complicatissima trasferta di Napoli col peso di una prestazione che ha messo in luce alcuni ormai noti limiti come l'assenza di un vero attaccante e di un centrocampista in grado di pulire palloni e dettare tempi di gioco. Ma anche di una vittoria ora assente da troppo tempo, nonostante tutti gli alibi possibili.
IL TABELLINO
GENOA-LAZIO 0-3
Reti: 4' Cancellieri (L), 30' Castellanos (L), 63' Zaccagni (L)
Genoa (4-2-3-1): Leali; Norton-Cuffy, Østigård, Vasquez, Martin (84' Venturino); Frendrup, Masini (69' Stanciu); Ellertsson, Malinovskyi (69' Ekhator), Vitinha (69' Carboni); Colombo (69' Ekuban).
A disposizione: Siegrist, Sommariva; Thorsby, Grønbæk, Sabelli, Marcandalli, Cuenca, Otoa, Fini, Cornet.
Allenatore: P. Vieira.
Lazio (4-2-3-1): Provedel; Marusic (32' Hysai), Gila (84' Pedro), Romagnoli, Pellegrini (69' Tavares); Basic (83' Patric), Cataldi; Cancellieri, Dia, Zaccagni; Castellanos (84' Provstgaard).
A disposizione: Mandas, Furlanetto; Pedro, Noslin, Tavares, Isaksen, Pinelli, Farcomeni.
Allenatore: M. Sarri.
Arbitro: Ayroldi






