La Cgil ligure ha deciso: in caso di attacco, sequestro o arresto degli equipaggi della Global Sumud Flotilla scatterà lo sciopero generale immediato di tutte le categorie. La decisione è stata presa dall’assemblea generale a cui hanno partecipato circa 400 delegati provenienti da tutta la Liguria.
"Abbiamo deciso che dichiareremo uno sciopero generale immediato, tempestivo di tutte le categorie, qualora questa missione venga aggredita. spiega Christian Ferrari, della segreteria nazionale Cgil - poi andremo avanti, a partire da sabato prossimo, 4 ottobre, a Roma una grande manifestazione nazionale indetta dalla comunità palestinese con tutti i movimenti, i soggetti che si stanno impegnando in questa battaglia".
"Per quello che riguarda Genova avevamo già annunciato questa intenzione - aggiunge il segretario della Camera del Lavoro, Igor Magni - che oggi è diventata una posizione di tutta la Cgil. Non poteva essere diversamente visto quello che sta accadendo su quel territorio e visto quello che potrebbe accadere alla missione della Global Flotilla. Ricordiamoci che è una missione umanitaria che sta cercando di aprire un corridoio umanitario, cosa che oggi è impedita, mentre in quel territorio stanno morendo centinaia di persone ogni giorno".
All’assemblea era presente anche Stefano Rebora, di Music for Peace, l’associazione che con la raccolta fondi e la fiaccolata del 30 agosto ha dato forte impulso alla mobilitazione nazionale. "Tutte le sigle sono composte da esseri umani - sottolinea Rebora - e in questo momento dobbiamo riconoscerci nell’umanità. Quindi ben venga la Cgil, come ben vengano tanti altri per continuare a supportare non tanto solo la flottiglia, quanto la giustizia. Non può esistere pace senza giustizia".






