Si è svolta oggi, presso la sede di Assoutenti in via Malta 3 a Genova, la conferenza stampa congiunta delle associazioni dei consumatori Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Federconsumatori e Confedilizia. Tema dell’incontro: la situazione dei risarcimenti ai cittadini di Sestri Ponente danneggiati dalle opere del Ribaltamento a mare di Fincantieri, che per mesi hanno provocato vibrazioni incessanti, rumori e crepe negli edifici della zona.
A denunciare la totale assenza di risposte da parte dell’Autorità di sistema portuale è stato Furio Truzzi, presidente di Assoutenti Liguria: “Avevamo chiesto un incontro con l’Autorità portuale, committente dei lavori. Mesi fa c’era stato un tavolo con il presidente Bucci, ma nei fatti l’Autorità portuale è sempre fuggita da ogni confronto. Siamo fermi da mesi. Il 20 ottobre abbiamo convocato un’assemblea dei nostri assistiti e di tutti i cittadini coinvolti: lì diremo chiaramente che non è più accettabile questo silenzio. L’Autorità deve aprire un tavolo vero per trattare, altrimenti non rimarrà altra via che le cause legali”.
Truzzi ha ricordato come, già ad aprile, fosse stato raggiunto un accordo di principio: “C’era stata una stretta di mano, un patto ‘risarcitorio’. Bucci aveva riconosciuto il diritto degli abitanti agli indennizzi per rumore e danni alle abitazioni. In quella fase, con De Simone, era stata trovata anche un’intesa di massima. Poi il nulla. Prima il commissario non era ancora insediato, poi una serie di rinvii, ma a oggi - 10 ottobre - nessuno si è più fatto vivo. È una mancanza di attenzione e di cortesia verso i cittadini, una grande maleducazione istituzionale da parte dell’Autorità portuale”.
Il presidente di Assoutenti ha aggiunto: “Siamo stati pazienti per tutta l’estate, ma la pazienza ha un limite. Ci aspettiamo sostegno da Bucci e dal Comune di Genova, anche dalla sindaca Salis, perché l’impegno assunto a primavera si è sciolto come neve al sole. Se dopo l’assemblea del 20 non arriveranno segnali, qualcuno dovrà tornare sotto la sede dell’Autorità portuale: forse quelli sono gli unici rumori che sentono davvero”.
A rincarare la dose è stata Rosanna Stifano, presidente Assoutenti Genova: “Non solo silenzio, ma un continuo rinvio di un incontro promesso e mai arrivato. Dopo il tavolo con Bucci in qualità di commissario, in cui lui stesso aveva parlato di indennizzi, non è successo più nulla. Abbiamo mandato decine di diffide formali all’Autorità portuale e alle altre società coinvolte, oltre a una richiesta di accesso agli atti ad Arpal per ottenere i dati ambientali e acustici. Se non arriverà la convocazione di un tavolo, siamo pronti a procedere con mediazioni e, se necessario, con contenziosi individuali. L’assemblea del 20 ottobre alle ore 18, presso la sede del Municipio Medio Ponente, sarà un passaggio obbligato per indicare la strada da seguire e tutelare i diritti di chi ha subito danni”.
Anche Paolo Prato, presidente della Federazione ligure di Confedilizia, ha criticato duramente la gestione dell’intera vicenda: “La questione nasce male, perché non sono stati previsti testimoniali di stato né monitoraggi preventivi sui danni da cantierizzazione. I cittadini hanno subito gravi disagi per mesi, tra rumori e vibrazioni, che in diversi casi hanno prodotto crepe e perfino problemi di agibilità. È necessario aprire un tavolo per un protocollo risarcitorio, ma non si capisce se restiamo nell’ambito dell’indennizzo o se ci sia da parlare di veri e propri risarcimenti per negligenze e imprevisti non gestiti. Abbiamo chiesto prove in contraddittorio sui livelli di rumore, ma sono state sempre negate. Se il dialogo continuerà a mancare, non resterà che rivolgersi alla giustizia”.
Infine, Bruno Manganaro, presidente di Federconsumatori Genova, ha posto l’accento sul contrasto tra politica e istituzioni: “Il messaggio dell’Autorità portuale è opposto a quello politico. Bucci aveva detto sì alla trattativa per gli indennizzi, ma il silenzio dell’Autorità significa solo una cosa: non vogliono trattare. La politica deve dirci chiaramente se quel silenzio equivale a un ‘fatemi causa’, oppure se esiste ancora la volontà di trovare una soluzione. Per ora, il messaggio che arriva ai cittadini è di totale chiusura”.
Le associazioni, unite nella denuncia, chiedono che l’Autorità di sistema portuale apra immediatamente un tavolo di confronto e rispetti gli impegni presi. Il 20 ottobre, a Sestri Ponente, l’assemblea pubblica servirà a definire le prossime azioni collettive e legali.






