Marciapiedi dissestati, asfalto che si solleva scoprendo il lastricato ottocentesco ma costituendo un pericolo per chi percorre la strada.
Quella che tratteggiano i residenti e i lavoratori di viale Aspromonte e corso Mentana è una situazione che va avanti da diverso tempo ma che non è più tollerabile.
L’ultima denuncia in ordine di tempo arriva da Francesca C, residente e lavoratrice che evidenzia lo stato di degrado e l’incertezza che regnano sui marciapiedi della zona. Dopo anni di richieste al Municipio e al Comune per il rifacimento del manto, Francesca si è fatta portavoce del sentimento dei residenti, un dissenso profondo verso le soluzioni adottate fino a oggi, in particolare nei confronti dell’uso di un asfalto che nasconde e danneggia un prezioso lastricato storico.
“Per anni ho scritto al Municipio e al Comune per chiedere il rifacimento del marciapiede - si legge nella lettera inviata - poiché decine dio persone, io compresa, vi camminano tutti i giorni per più volte al giorno inciampando”.
Il marciapiede è“rotto, dissestato, pieno di crepe, buchi, avvallamenti che creano gradini ed è pericoloso” ma sotto lo strato di asfalto, deteriorato e rattoppato, si nasconde un problema storico: “Sono marciapiedi che in passato, per risparmiare e ‘dare una sistemata’ sono stati coperti di asfalto ma sotto mantengono l’originale lastricato ottocentesco in pietra”.
Diverse sono state le richieste di ripristino del camminamento in pietra, tutte respinte perché, come riporta la lettera, rifare i marciapiedi in pietra è più costoso.
Lo scorso anno, l’amministrazione precedente aveva stanziato 40 mila euro per rifare il manto di asfalto su un solo lato del Viale: “A loro dire, più di questo non potevo fare. A giugno sono iniziati i lavori in cui la ditta, non so se su propria iniziativa o dietro qualche indicazione, ha pensato bene di rimuovere non solo l’asfalto ma anche le lastre storie sottostanti e portarle chissà dove”.
Dopo circa 30 metri di lavoro, il cantiere è stato smontato e coperto di asfalto, con la motivazione che “i soldi erano terminati”.
Questa sequenza di eventi ha scatenato la frustrazione: “A questo punto è inevitabile pensare che l’intervento di rimozione o di riposizionamento delle lastre sono egualmente costosi ed allora la domanda sorge spontanea: perché se l’Amministrazione può spendere per toglierle non può spendere per lasciarle?”. E aggiunge: “I residenti di Viale Aspromonte si sentono presi in giro”. La residente lancia poi un appello alla tutela storica, ricordando che parte di Viale Aspromonte “area vincolata per la vicinanza a Villa Croce”, e si chiede: “Perché la Sovrintendenza non interviene per tutelare le strade storiche (e i marciapiedi) là dove sono ancora esistenti?”.
Nonostante la nuova Amministrazione abbia messo in programma il rifacimento di alcuni marciapiedi, incluso quello di Viale Aspromonte15, gli abitanti tengono alta l’attenzione: “C’è preoccupazione per come verrà realizzato - scrive ancora la residente - vogliono far sentire la loro voce di dissenso contro l’asfalto sui marciapiedi e contro la rimozione delle lastre esistenti. Questa Amministrazione saprà ascoltare come dice o siamo sempre allo stesso punto?”.








