Attualità - 13 ottobre 2025, 17:14

Viale Aspromonte, la cittadina replica: “Non si vogliono spendere soldi per una via secondaria”

La residente replica al responsabile Aster dopo il botta e risposta sui marciapiedi: “Le foto sono recenti. L’asfalto non è la soluzione”

Viale Aspromonte, la cittadina replica: “Non si vogliono spendere soldi per una via secondaria”

Prosegue il confronto pubblico su La Voce di Genova tra i lettori e Aster riguardo lo stato dei marciapiedi di viale Aspromonte, nel quartiere Carignano. Dopo la replica di Emilio Maffeo, responsabile dell’azienda comunale, interviene nuovamente l’autrice della prima segnalazione, per ribadire la veridicità delle foto e la necessità di un dibattito più trasparente sulle scelte di manutenzione urbana.

"Ringrazio il signor Maffeo per l’attenzione - scrive la lettrice - ma mi trovo a dover replicare. I marciapiedi d’asfalto dovrebbero essere aboliti a prescindere: non sono sostenibili, generano inquinamento e, con l’aumento delle temperature, diventano roventi”.

La residente contesta inoltre l’idea che le immagini inviate fossero datate: “Le fotografie pubblicate non sono affatto vecchie e posso dirlo con ragion di causa poiché scattate da me. Una risale a dicembre 2021, quando fu ripristinato un tratto davanti al civico 25; altre due sono del 2025. Chiunque può verificare: davanti al civico 60 il selciato è ancora visibile sotto l’asfalto. Invito il signor Maffeo a un confronto diretto e a una passeggiata in viale Aspromonte”.

La cittadina contesta anche il presunto nesso tra la copertura del selciato e la presenza di automobili: “È una scusa dire che l’asfalto serve perché le auto parcheggiano. Le strade lastricate si deteriorano come tutte: si chiama manutenzione. In vie come Corsica o Ruffini, le lastre vengono riposizionate quando necessario. Non si vogliono spendere soldi per una via ritenuta secondaria”.

Infine, una riflessione più ampia sull’importanza del contesto urbano: “Viale Aspromonte non può essere considerata una via di serie B: dà accesso alla nuova palestra Andrea Doria, a Villa Croce e al futuro ospedale Galliera. Sarà un collegamento con il Waterfront. Meritava un intervento rispettoso della sua storia”.

Conclude la residente: “Mi dispiace che si metta in dubbio la buona fede dei cittadini solo perché non hanno un titolo o un ruolo istituzionale. Le parole di un cittadino dovrebbero contare quanto quelle di un responsabile comunale”.

I.R.

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