Economia - 14 ottobre 2025, 15:55

Le prospettive di sviluppo della logistica in Liguria. Workshop nell’ambito della Genoa Shipping Week

L’incontro, moderato da Michele Brambilla, Direttore de Il Secolo XIX, ha riunito rappresentanti del mondo istituzionale, accademico e imprenditoriale per riflettere su come sostenere la crescita di un comparto che rappresenta un pilastro dell’economia ligure e nazionale.

Un sistema logistico più integrato, sostenibile e competitivo: questa la sfida per la Liguria e per l’intero Nord-Ovest, al centro del workshop “Le prospettive di sviluppo della logistica in Liguria”, organizzato dalla Camera di Commercio di Genova con il supporto tecnico di Uniontrasporti, nell’ambito della Genoa Shipping Week 2025.

L’incontro, moderato da Michele Brambilla, Direttore de Il Secolo XIX, ha riunito rappresentanti del mondo istituzionale, accademico e imprenditoriale per riflettere su come sostenere la crescita di un comparto che rappresenta un pilastro dell’economia ligure e nazionale.

L’intervento di Luigi Attanasio, Presidente della Camera di Commercio di Genova

Questa nuova edizione del Libro bianco voluto dalle Camere di Commercio di Genova e delle Riviere di Liguria conferma quello che è il punto numero uno della nostra agenda da ormai troppi anni: l’obiettivo di far uscire la Liguria dall’isolamento in cui si trova rispetto al resto del Nord-Ovest. Per arrivare a questo traguardo ci siamo posti dei macro obiettivi che sono: migliorare le connessioni autostradali e la viabilità secondaria, risolvendo i colli di bottiglia legati ai lavori di ammodernamento della rete e migliorando in particolare i collegamenti con il basso Piemonte; potenziare le connessioni ferroviarie a servizio delle merci e dei passeggeri, creando una rete che permetta la riduzione degli effetti delle interferenze tra traffico passeggeri e merci; aumentare la competitività dei porti, migliorandone la sicurezza e offrendo più spazio di manovra alle navi di maggiori dimensioni; mettere in sicurezza del territorio, tramite le opere necessarie a contenere le portate dei corsi d’acqua per proteggere le aree urbanizzate.

Le evidenze dello studio di Uniontrasporti

A seguire, Iolanda Conte, project manager di Uniontrasporti, ha illustrato le principali evidenze dello studio “La logistica in Liguria. Prospettive di sviluppo”, realizzato dal sistema camerale per analizzare le dinamiche del comparto e le condizioni necessarie a rafforzare la competitività della regione.

L’analisi – basata su analisi desk e interviste agli operatori – individua quattro ambiti di intervento prioritari, considerati i pilastri per lo sviluppo della logistica ligure: infrastrutture, risorse umane, digitalizzazione e cooperazione.

Sul piano infrastrutturale, lo studio richiama le opere strategiche contenute nel Libro Bianco delle Priorità Infrastrutturali della Liguria – tra cui la Gronda di Genova, il Terzo Valico dei Giovi, la nuova diga foranea, il Tunnel della Val Fontanabuona e il raddoppio della Pontremolese – evidenziando la necessità di completare i cantieri in corso e di rafforzare i collegamenti con le aree retroportuali di Piemonte e Lombardia per costruire un sistema logistico integrato del Nord-Ovest.

Il capitolo dedicato alle risorse umane segnala una forte criticità demografica: nei prossimi quindici anni la Liguria perderà oltre 100.000 persone in età da lavoro, con un progressivo invecchiamento dei lavoratori del settore (età media 44 anni). Le imprese segnalano difficoltà nel reperire tecnici e profili specializzati.

Lo studio suggerisce di rendere la logistica più attrattiva per i giovani, favorendo la formazione tecnica, la riqualificazione professionale e l’integrazione tra politiche del lavoro, abitative e formative.

Un ampio spazio è destinato alla digitalizzazione e innovazione, considerate leve decisive per la trasformazione del comparto. L’adozione di tecnologie come Internet of Things, cloud computing, blockchain, big data e intelligenza artificiale può contribuire a migliorare tracciabilità, sicurezza e sostenibilità dei processi logistici.

Uniontrasporti evidenzia che molte imprese liguri mostrano ancora un livello medio di digitalizzazione, ma con ampi margini di crescita, soprattutto con il completamento della banda ultra-larga e l’attuazione di incentivi post-PNRR.

Infine, lo studio valorizza la cooperazione territoriale come fattore abilitante per lo sviluppo del sistema. La Zona Logistica Semplificata (ZLS) del porto di Genova e la Cabina di Regia del Nord-Ovest, che riunisce Liguria, Piemonte e Lombardia, rappresentano strumenti chiave per costruire una governance integrata e condivisa delle politiche infrastrutturali e logistiche.

La Liguria – ha spiegato Conte – dispone di asset unici, ma ha bisogno di politiche coordinate e di una visione di lungo periodo per connettere porti, aree retroportuali e infrastrutture interne. Solo così si potrà garantire una logistica di qualità, innovativa e sostenibile, capace di generare sviluppo e occupazione.

Il confronto nella tavola rotonda

La successiva tavola rotonda ha visto confrontarsi Gianfranco Tiezzi (FAI Liguria), Maurizio Conti (Università di Genova), Alexio Picco (Circle Group), Laura Ghio (Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale) e Jacopo Riccardi (Regione Liguria), in un ampio dibattito sulle sfide che la logistica ligure deve affrontare per competere a livello europeo. Tra i temi emersi, l’urgenza di completare le opere infrastrutturali, la necessità di semplificare i processi e accelerare la digitalizzazione, insieme all’impegno per una logistica sempre più sostenibile e capace di attrarre nuove competenze.

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