Attualità - 15 ottobre 2025, 15:30

Amt, il piano di risanamento tra consulenti e numeri: stimati sessanta milioni per mettere il conto in equilibrio nel 2026

Il piano elaborato dal management e da Price PWC prevede un incremento di dieci milioni dalle tariffe e cinquanta dalla revisione dei contratti di servizio. Il presidente Berruti: “Oggi sarà pronto, dalla prossima settimana arriverà al tavolo delle istituzioni”. Complessivamente, lo stock debitorio è pari a centocinquantotto milioni di euro

Foto d'archivio

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Il risanamento di Amt entra nel vivo tra consulenze specializzate, verifiche contabili e un piano preciso di rientro. A fare il punto è stato il presidente della società di trasporto pubblico Federico Berruti, che ha illustrato le fasi del lavoro e le stime economiche necessarie per riportare l’azienda in equilibrio entro il 2026.

Quanto ai consulenti, Berruti ha spiegato: “I consulenti sono Price PWC, per il piano contabile 140 mila euro, il professor Arato pari a 110 mila, un avvocato 80 mila. Sono costi elevati, ma senza queste professionalità è impossibile affrontare un risanamento complesso. Lavorano h24 e li ringrazio”

Il nodo dei numeri, secondo Berruti, non è questione di dati ma di ruoli: “La responsabilità del bilancio è del consiglio di amministrazione. Io sono arrivato da 40 giorni, non sono in ritardo. I dati sugli incassi 2023-2025 mostrano una media di circa il 3%, quindi non c’è incertezza sui numeri”. Sul confronto con la consulenza Price: “La loro analisi è tecnicamente condivisibile e servirà come base per il bilancio che porterò in consiglio”.

Il cuore del risanamento è il piano di bilancio di rientro, che approderà in consiglio la prossima settimana dopo una revisione tecnica di un paio di giorni: “Il piano richiede circa sessanta milioni di euro per riportare Amt in equilibrio: dieci milioni dalle tariffe e cinquanta dalla revisione dei contratti di servizio. Il contributo delle tariffe è stimato in maniera prudenziale, mentre la revisione dei contratti richiede attenzione per evitare conflitti con interessi privati”. 

Berruti ha chiarito anche le tempistiche: “Stiamo lavorando da 45 giorni con Price e gli uffici della città metropolitana. L’elaborato tecnico sarà pronto oggi, lo rivedremo nei prossimi due giorni circa e poi sarà adottato in consiglio la prossima settimana. Solo dopo arriverà al tavolo delle istituzioni”.

Il tema della prudenza contabile è centrale: “Non concordo sul riferimento di impostazioni liquidatorie. La politica di bilancio e gestione dei crediti sono distinte. Si tratta di scrivere i numeri secondo principi contabili realistici, tutelando la società rispetto a eventuali creditori”

Il vicesindaco: "Da pagare centouno milioni di debito nei confronti dei fornitori"

Assenti 42 milioni per consentire ad Amt di pagare stipendi e contributi fino a marzo 2026, mentre i debiti ammontano complessivamente a 158 milioni. 

Nel dettaglio, la situazione finanziaria "ereditata", ha chiarito Berruti durante la commissione in mattinata, è drammatica: al 31 agosto, lo stock di debito verso i fornitori ammontava a 101 milioni di euro, a cui si aggiungevano 57 milioni di euro di debito verso intermediari finanziari. Complessivamente, lo stock debitorio è pari a 158 milioni di euro.

Nell'istanza per la composizione negoziata, depositata ieri, si evidenzia un deficit di cassa aggiuntivo di 42 milioni di euro necessario solo per coprire gli stipendi e dilazionare i debiti scaduti con i fornitori da qui al 31 marzo 2026.

Federico Antonopulo

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