Sport - 17 ottobre 2025, 22:39

La Sampdoria si scioglie a Chiavari, prestazione horror contro l'Entella: tutti i voti ai giocatori blucerchiati

Difesa da incubo, centrocampo inesistente, in attacco si salva solo Coda. E Donati resta sulla graticola

Foto G. Siri

Foto G. Siri

Una serata horror, condita dall'ennesima prestazione disarmante che fa nuovamente sprofondare la Sampdoria all'inferno, cancellando quel timido bagliore di luce grazie al 4-1 rifilato due settimane fa al Pescara. I blucerchiati escono con le ossa rotta e la testa bassa dal “Sannazzari” di Chiavari, venendo tramortiti sotto ogni aspetto da un'Entella che si porta meritatamente a casa il derby vincendo 3-1 grazie alle reti di Debenedetti, Franzoni e Tiritiello.

Nuovamente a rischio la panchina di mister Donati, contestato dai tifosi durante e dopo la partita insieme a tutta la squadra.

LE PAGELLE BLUCERCHIATE

GHIDOTTI 5,5: poche responsabilità sui tre gol subiti, causa il rigore del 2-0 stendendo Di Mario lanciato a rete dopo una serie di errori dei compagni, non riuscendo però a deviare a sufficienza il penalty calciato da Franzoni.

RICCIO 4.5: la linea difensiva continua a non convincere, facendo acqua da tutte le parti e confermandosi totalmente inaffidabile su situazioni di palla inattiva. Dal suo lato Di Mario trova spesso la via del cross. Si fa anticipare da Debenedetti in occasione dell'1-0, prestazione asolutamente insufficiente

HADZIKADUNIC 4,5: liscia il pallone sul contropiede chiavarese da cui nasce il 2-0, impreciso anche in fase di costruzione, più di un passo indietro rispetto alla prova contro il Pescara, dove aveva anche sfiorato la via del gol

GIORDANO 5: preferito a Vulikic, soffre insieme a Venuti le sgroppate di un incontenibile Mezzoni, occasione da titolare non sfruttata a dovere, impreciso in marcatura sul gol di Tiritiello che chiude la partita.

DEPAOLI 5: deve badare soprattutto a contenere Di Mario, che a sinistra spinge con qualità e costanza. Poco coinvolto nella sterile manovra offensiva, fatica anche a riempire l'area, dove i palloni giocabili si contano comunque sulle dita di una mano. Dall'87' NARRO sv

ABILDGAARD 5: i suoi centimetri non bastano a contrastare Debenedetti in occasione del corner da cui nasce la rete dell'1-0, in mediana non si vede praticamente mai, né in fase di interdizione, né in costruzione. Dal 72' RICCI sv 

BELLEMO 4.5: la solita prova compassata, è sempre un lontano parente del giocatore ammirato a Como. Dovrebbe dare ordine e ritmo alla squadra, ma dai suoi piedi passano pochi palloni. 

VENUTI 4.5: in bambola fin dai primi secondi, tra errori in appoggio e letture difensive errate. Mezzoni lo infila a ripetizione, serata nera per l'ex Lecce e Fiorentina. Dal 53' IOANNOU 6: ci mette più corsa e vivacità rispetto a Venuti, meriterebbe probabilmente più chance dal primo minuto

CHERUBINI 5: ha sulla coscienza l'errore che scatena il contropiede da cui nasce il rigore del 2-0 chiavarese, fatica ad accendersi e a creare pericoli dalle parti di Colombi, Donati lo lascia negli spogliatoi a fine primo tempo. Dal 46' BARAK 4.5: entra a gara compromessa, ma non fa nulla per cercare di dare una sterzata alla squadra, sciupando anche una buona occasione a un quarto d'ora dalla fine calciando con il corpo completamente all'indietro. Giocatore da recuperare in fretta.

HENDERSON 5: l'unica conclusione blucerchiata del primo tempo porta la sua firma, ma non ha il piede e la qualità per giocare sulla trequarti, la sua gara dura quarantacinque minuti. Dal 46' CUNI 5,5: entra per dare maggiore supporto a Coda, ci prova di testa, ma non riesce a incidere a dovere. 

CODA 6: generoso in avvio quando cerca di fare da raccordo da centrocampo e attacco venendo a prendersi il pallone anche fuori dall'area. Patisce l'assenza di Pafundi, ma è l'ultimo a mollare, segnando il gol della speranza a dieci minuti dalla fine

DONATI 4: in conferenza aveva parlato di “scintilla scoccata” dopo la vittoria con il Pescara, ma la sua Samp precipita nuovamente nel baratro: Henderson trequartista dura un tempo, idee di gioco non ce ne sono e caratterialmente la squadra si scioglie dopo l'1-0. La sua avventura in panchina si sta trasformando in una lunga agonia. 

Paolo Garassino


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