Eventi - 20 ottobre 2025, 11:40

'Testimonianze ricerca azioni' torna in città con un mese di spettacoli, convegni e performance tra teatro, danza, musica e cinema

Dal 29 ottobre al 29 novembre oltre cinquanta gli appuntamenti in programma. Nonostante l’esclusione dai fondi ministeriali, Teatro Akropolis rilancia il festival con un’edizione che mette al centro il valore della ricerca e del dialogo tra arti e pubblico

Foto Luca Donatiello

Foto Luca Donatiello

Un festival che è prima di tutto laboratorio di idee, spazio d’incontro tra linguaggi, artisti e pubblico. Da mercoledì 29 ottobre a sabato 29 novembre 2025 torna “Testimonianze ricerca azioni”, tra i principali appuntamenti italiani dedicati alle arti performative contemporanee. Giunto alla sedicesima edizione e organizzato da Teatro Akropolis, il festival presenta più di 50 eventi tra spettacoli, proiezioni, incontri, convegni e seminari, toccando teatro, danza, cinema e musica.

"Testimonianze ricerca azioni nasce per costruire uno spazio in cui l’incontro con il pubblico non si esaurisce nello spettacolo, ma diventa occasione di conoscenza e trasformazione", spiega Clemente Tafuri, direttore artistico del festival. "In un anno difficile, segnato dall’ingiusta esclusione dai fondi ministeriali, abbiamo voluto ribadire il valore della ricerca come pratica imprescindibile per comprendere e ridisegnare il contemporaneo". 

L’inaugurazione è affidata al convegno internazionale “La nascita della tragedia dallo spirito della musica”, dedicato a Nietzsche e seguito da un concerto di Giacinto Scelsi in collaborazione con Palazzo Ducale. Nelle settimane successive si alterneranno 35 spettacoli, tra cui 8 prime assolute e 18 prime regionali.

Le sedi coinvolte includono Teatro Akropolis, Villa Durazzo Bombrini, Palazzo Ducale, Università di Genova, Museo Biblioteca dell’Attore e Istituto di Studi Orientali Celso.

"Il ritorno di Testimonianze ricerca azioni conferma quanto Genova creda nella forza propulsiva della cultura come spazio di interrogazione e incontro» commenta Giacomo Montanari, assessore alla Cultura del Comune di Genova. «Questo festival ribadisce che l’arte non è solo rappresentazione, ma processo vivo, necessario alla crescita di una comunità". 

Tra le novità spiccano un’intera giornata dedicata al butoh, con artisti internazionali come Imre Thormann e Natsuko Kono, e “Icone”, nuovo progetto curatoriale che invita i coreografi a creare dispositivi scenici ispirati alle proprie fonti creative.

Il festival, sostenuto da Comune di Genova, Regione Liguria, Fondazione Compagnia di San Paolo, Società per Cornigliano, Palazzo Ducale e Institut Français, conferma così la sua vocazione di spazio di ricerca, rischio e libertà artistica.

Il programma completo e i biglietti sono disponibili su teatroakropolis.com.

Redazione

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