“È ormai evidente che la giunta Salis stia affrontando in modo confuso e poco trasparente l’organizzazione degli eventi natalizi. A ottobre inoltrato non esiste ancora una programmazione chiara: cittadini, associazioni e commercianti mi contattano ogni giorno per capire come dovranno organizzarsi, ma nessuno ha ricevuto indicazioni precise. L’assessore competente, anziché rispondermi con le iniziative, si è limitato ad affermare che ‘il Natale onorerà il passato senza subirlo": così afferma la consigliera della Lega, Paola Bordilli, a seguito dell'interrogazione presentata oggi in consiglio comunale relativa alla situazione delle iniziative della tradizione natalazia.
“Negli anni precedenti – prosegue Bordilli – avevamo costruito un modello di Natale diffuso, policentrico, capace di valorizzare ogni territorio e di creare un vero clima di comunità. Le iniziative nei vari municipi – dai presepi ai concerti concordati con la Curia, dalle luminarie al sostegno dei Civ, fino al Villaggio di Babbo Natale a Cornigliano – avevano generato partecipazione e ricadute positive per tutti i quartieri. Solo per citare un esempio, il progetto Passaporto dei Presepi era cresciuto da 40 a 74 realtà coinvolte, dando visibilità al lavoro straordinario dei volontari e delle parrocchie".
Oggi invece "si parla di un unico Villaggio di Babbo Natale a Palazzo Tursi, solo dal 17 al 24 dicembre, per una spesa di circa 55mila euro. Con la stessa cifra noi portavamo iniziative diffuse in tutti i quartieri, da Nervi a Voltri passando per le vallate. Un carretto di zucchero filato e una casetta di legno dentro uno dei Palazzi dei Rolli: mi chiedo se la Soprintendenza sia stata informata in tal senso, e per questo ho già presentato una richiesta di accesso agli atti. Cornigliano, un quartiere guidato da un presidente dello stesso partito dell’assessore alle tradizioni, che aveva il suo villaggio a Villa Bombrini – un sogno voluto dalla Pro Loco e sostenuto dall’amministrazione di centrodestra fino a renderlo un evento comunale – rischia di rimanere escluso, così come molti altri quartieri".
Anche sulla fiera dell’8 dicembre del Civ Cornigliano e sulle luminarie "regna l’incertezza: si ipotizza, con una mail inviata ai municipi solo ieri, una sola installazione per municipio. Una scelta che svilisce il lavoro fatto negli anni per rendere Genova accogliente e viva in ogni zona. Tutto questo dimostra l’assenza di una visione e di una progettualità complessiva. Quando ero assessore avevo lavorato perché tutti i quartieri avessero dignità, cosa che per questa giunta resta solo a parole", prosegue.
“Il Natale – conclude Bordilli – non è solo una ricorrenza, ma un momento fondamentale per l’identità cittadina, per il commercio e per il turismo. La giunta Salis, invece di valorizzarlo, sembra volerlo ridurre a un’iniziativa centralizzata e costosa, perdendo di vista lo spirito di condivisione e partecipazione che avevamo costruito. Confusione, mancanza di programmazione e poca chiarezza: così non si costruisce una città unita, ma si disorientano cittadini e operatori".






