Attualità - 26 ottobre 2025, 11:53

Raid al liceo Da Vinci, Salis: “Episodio di estrema gravità, ferma condanna”

Dopo l’irruzione notturna all’interno della scuola di via Bartolomeo Arecco, la sindaca parla di “schiaffo ai valori della democrazia” e chiede chiarezza immediata sull’accaduto

Raid al liceo Da Vinci, Salis: “Episodio di estrema gravità, ferma condanna”

“Un episodio di estrema gravità sul quale occorre far luce e per il quale esprimo la più ferma condanna da parte mia e dell’amministrazione”.
Con queste parole la sindaca di Genova Silvia Salis è intervenuta commentando i fatti avvenuti nella notte appena trascorsa al liceo Leonardo Da Vinci di via Bartolomeo Arecco, dove un gruppo di giovani ha fatto irruzione durante un’occupazione studentesca, vandalizzando i locali e imbrattando i muri con scritte e svastiche.

Secondo quanto ricostruito dalla Questura, il blitz è avvenuto intorno alla mezzanotte: alcune decine di ragazzi, armati di aste e materiali prelevati da un vicino cantiere, hanno forzato l’ingresso della scuola, danneggiato arredi e pareti e utilizzato estintori all’interno dell’edificio. Non si sono registrati feriti, ma l’episodio ha provocato paura e tensione tra le persone presenti.

Sul posto sono intervenuti polizia, Digos e scientifica, che stanno analizzando i filmati delle videocamere per risalire agli autori, molti dei quali potrebbero essere giovanissimi o minorenni.

“Da questa mattina sono in costante contatto con le forze dell’ordine per chiarire quanto accaduto nella notte al liceo Leonardo da Vinci” ha dichiarato la sindaca per poi ribadire che “la violenza non è tollerabile in alcuna sua forma vedere una svastica sul muro di una scuola è uno schiaffo ai valori fondanti della nostra democrazia. Auspichiamo che si possa fare chiarezza in tempi rapidi sull’accaduto e che siano al più presto identificati gli autori”.

Mentre si attende lo sviluppo delle indagini, seguite da vicino proprio dall’amministrazione comunale, si moltiplicano i messaggi di solidarietà verso studenti e studentesse dell’istituto e verso il personale che li lavora.

LE REAZIONI DELLA POLITICA

Alleanza Verdi e Sinistra Genova ha condannato con massima fermezza la gravissima incursione fascista avvenuta la scorsa notte.

“Un’aggressione premeditata - ha dichiarato Simone Leoncini, consigliere municipale di AVS e genitore - che porta con sé una chiara matrice criminale e fascista. È un fatto di inaudita gravità, che richiede massima allerta democratica”.

AVS Genova esprime piena solidarietà agli studenti e alle studentesse che hanno presidiato pacificamente l’istituto e denuncia con forza la violenza e l’intimidazione di chi, disegnando svastiche e inneggiando al fascismo, tenta di colpire la libertà, la cultura e la partecipazione.

“Non cediamo alla paura né alla barbarie di chi distrugge la scuola e minaccia i nostri ragazzi. Siamo preoccupati per questa vergognosa deriva, ma anche consapevoli che Genova ha già dimostrato da che parte sta: nelle ultime settimane ha riempito le piazze contro la guerra e contro il genocidio a Gaza. Gli studenti che oggi si mobilitano e occupano le scuole rappresentano la parte migliore della nostra città” si legge nella nota di AVS.

Simona Cosso, Presidente e Maria Michela Tacchini, Assessora con delega alla scuola Municipio I dichiarano di essersi già attivate per la gestione dei danni. 

Come forza politica che fa parte delle istituzioni cittadine, AVS Genova ribadisce il proprio impegno concreto per difendere i valori democratici e antifascisti su cui si fonda la nostra Costituzione. Questo episodio non può e non deve essere minimizzato: è un campanello d’allarme per tutti. Genova, città medaglia d’oro alla Resistenza, saprà rispondere con fermezza, unità e civiltà.

Anche Rifondazione Comunista ha voluto esprimere la propria "massima solidarietà e vicinanza alle studentesse e agli studenti del Liceo Vinci occupato di Genova, vittime di una grave aggressione di matrice fascista". Tali episodi si inseriscono in un clima di intolleranza e violenza alimentato dalle politiche e dalla propaganda del governo Meloni, che legittimano comportamenti e linguaggi di stampo autoritario.

“Un fatto di inaudita gravità – dichiarano Jacopo Ricciardi e Giovanni Ferretti, rispettivamente segretario regionale e segretario genovese di Rifondazione Comunista – che impone la massima allerta democratica. La scuola deve restare un luogo di libertà, di confronto e di formazione alla cittadinanza, non un terreno di scontro o repressione.” 

"Quanto accaduto questa notte al Leonardo da Vinci è gravissimo e senza precedenti nella nostra città. In attesa di capire cosa sia accaduto la Camera del lavoro di Genova condanna  l'esecrabile episodio. Le intimidazioni fasciste e gli atti di vandalismo sono inaccettabili in qualsiasi contesto ma sono ancora più gravi se accadono in ambito scolastico e ai danni di studentesse e studenti che manifestano pacificamente e democraticamente il loro dissenso verso le ingiustizie e in favore della pace e dei popoli martoriati dalle guerre. Solidarietà agli studenti e al personale scolastico". Lo dichiara CGIL Genova e Federazione lavoratori conoscenza CGIL Genova.

Solidarietà anche dal PD Liguria e Gruppo PD in Regione: “Quanto avvenuto al Liceo Leonardo da Vinci di Genova rappresenta un fatto di estrema gravità. Porte divelte, svastiche sui muri sono un vile attacco ai valori della libertà e della democrazia. La scuola deve essere e rimanere un luogo di incontro, dialogo e crescita, non può e non deve trasformarsi in uno spazio di scontro, divisione o intimidazione. Genova, città medaglia d’oro della Resistenza e antifascista, non deve diventare teatro di aggressioni, con simboli che richiamano a ideologie che hanno segnato una delle pagine più tristi della nostra storia, tanto più quando colpiscono i luoghi in cui si formano le nuove generazioni.
Come Partito Democratico condanniamo con la massima fermezza quanto accaduto e chiediamo che si faccia chiarezza al più presto.
È necessario fermare ogni forma di violenza e intimidazione che mira a limitare la libertà di pensiero, la partecipazione e i valori democratici che sono alla base della nostra convivenza civile. Siamo e saremo sempre al fianco di chi, nelle scuole e nella società, difende la libertà, la dignità e il rispetto reciproco”.

“Esprimo la più ferma condanna per il grave episodio avvenuto al liceo scientifico Leonardo Da Vinci di Genova. Ogni forma di violenza, intimidazione o vandalismo è inaccettabile, soprattutto quando colpisce una scuola, un luogo che dovrebbe rappresentare sempre un presidio di educazione, democrazia e legalità, e mai trasformarsi in terreno di scontro o strumentalizzazione. Confido nel lavoro delle forze dell’ordine affinché venga fatta piena luce sull’accaduto.”
Così l’assessore regionale all’Istruzione e Pari opportunità Simona Ferro in merito ai fatti avvenuti presso l’istituto genovese.

"Condanniamo con la massima fermezza la vile e gravissima aggressione avvenuta nella notte tra sabato e domenica al Liceo Leonardo da Vinci di Genova.
L’irruzione di un gruppo di individui armati di spranghe e bastoni, che ha colpito studenti impegnati in una pacifica occupazione approvata democraticamente dall’assemblea d’istituto, rappresenta un atto intollerabile di violenza e intimidazione. Vedere una svastica tracciata su un muro di una scuola è un segnale inquietante e inaccettabile, che offende la memoria democratica e antifascista della nostra città. Le scuole devono essere luoghi sicuri, di dialogo, di partecipazione e di libertà, mai terreni di scontro o di sopraffazione.
Colpire dei ragazzi che stavano esercitando in modo costruttivo il proprio diritto di espressione e di autogestione significa attaccare l’intera comunità democratica.
Esprimiamo piena solidarietà e vicinanza agli studenti, alle famiglie, ai docenti e a tutto il personale del Liceo Da Vinci. Chiediamo alle autorità competenti di fare piena luce sui fatti, individuare i responsabili e garantire giustizia in tempi rapidi.
Allo stesso tempo, rinnoviamo il nostro impegno quotidiano per difendere e promuovere i valori democratici e di convivenza civile, difendendo l’idea di una scuola come spazio di formazione libera e pluralista". Così Simone D’Angelo, Segretario del Partito Democratico di Genova, Pietro Sapori, Segretario dei Giovani Democratici di Genova e Martina Caputo, Capogruppo del Partito Democratico al Comune di Genova.

“Siamo profondamente preoccupati e condanniamo fermamente l’attacco al Liceo Leonardo Da Vinci. Atti come questi non si devono più ripetere. Vedere porte divelte e svastiche sui muri di una scuola fa male: è un attacco alla democrazia e alla libertà in un luogo che invece dovrebbe essere di dialogo e incontro, dove si formano i giovani. Chiediamo che venga fatta chiarezza al più presto”, così i parlamentari liguri Lorenzo Basso, Valentina Ghio, Alberto Pandolfo, Luca Pastorino.
 

Azione Genova: “Grave attacco ai valori democratici al liceo Da Vinci”

Azione Genova esprime ferma condanna per i fatti accaduti al liceo Leonardo Da Vinci di Genova, dove un gruppo di persone ha fatto irruzione durante l’occupazione degli studenti, devastando i locali e tracciando una svastica sui muri. Azione condanna altresì qualunque richiamo a simbologie di odio che nulla hanno a che fare con la formazione e la cultura.

Azione condanna ogni forma di espressione di dissenso che si manifestino attraverso form  di violenza, tanto più quando tale  violenza ha come oggetto beni pubblici e luoghi di formazione riaffermando il ruolo della scuola come luogo di dialogo, libertà e crescita civile.
 

PCI: SOLIDARIETÀ AGLI STUDENTI DEL LICEO “LEONARDO DA VINCI” DI GENOVA

Incappucciati e vestiti di nero, armati di spranghe, carichi di odio e violenza: sono i vili aggressori fascisti che questa notte hanno fatto irruzione all'interno del Liceo Scientifico "Leonardo Da Vinci" di Genova, da alcuni giorni pacificamente occupato dagli studenti. 

Il repertorio dei vigliacchi fascisti è sempre lo stesso: si muovono in branco, nell'oscurità, capaci soltanto di inneggiare al loro duce, a disegnare svastiche e a sfasciare tutto ciò che gli capita a tiro.

Azioni premeditate, ad opera di squadracce organizzate, sintomatiche della gravissima emergenza democratica in atto nel nostro paese.

I comunisti genovesi plaudono al coraggio delle ragazze e dei ragazzi del "Da Vinci" che hanno resistito all'infame aggressione di questa notte. A loro, così come a tutti gli studenti che stanno occupando pacificamente scuole e università, va tutto il nostro sostegno e la nostra disponibilità a collaborare nelle prossime iniziative. 

La Genova democratica, antifascista non si fa intimidire e saprà come sempre vigilare e contrastare a dovere ogni provocazione fascista.

L'arretramento sociale e culturale che si sta registrando anche nella città di Genova e che noi comunisti denunciamo da tempo sfocia inevitabilmente nella repressione violenta del dissenso e della protesta.

In queste ore, nel leggere attestati di solidarietà agli studenti aggrediti da parte delle istituzioni genovesi, sindaca Salis in testa, ci sono tornate alla mente alcune decisioni del Consiglio Comunale di Genova, che pochi giorni fa ha approvato all'unanimità due mozioni, presentate dalla minoranza di centrodestra: la prima, per manifestare la solidarietà al Rettore dell'Università e sostanzialmente condannare la mobilitazione degli studenti che hanno occupato l'ateneo per denunciare il ruolo di Unige all'interno di progetti di ricerca nel settore bellico; la seconda, per chiedere il reintegro della Fondazione Leonardo come sponsor del Festival della Scienza, dopo che era stata estromessa a seguito delle proteste contro il suo coinvolgimento nella produzione bellica.    

Anziché appoggiare le istanze del movimento studentesco, tutta la politica genovese, centrosinistra in primis, ha voltato le spalle alle ragazze e ai ragazzi che con coraggio e determinazione esprimono il loro pacifico dissenso nei confronti di un potere arrogante e guerrafondaio. 

Gli studenti sono il nostro domani, il nostro avvenire: chiedono pace, uguaglianza e diritti per tutte e tutti. Esprimono il proprio sdegno nei confronti delle lobby delle armi, della guerra, della morte.

Per questo le loro proteste sono oggetto di delegittimazioni, di aggressioni, di intimidazioni, di minacce.

Non ascoltarli, colpevolizzarli o abbandonarli è la cosa più spregevole che le Istituzioni possano fare.

Il PCI esprime stima, fiducia e solidarietà alle ragazze e ai ragazzi del Leonardo Da Vinci di Genova e li incita a continuare nella lotta! 

Invitiamo tutta la cittadinanza genovese alla mobilitazione al fianco degli studenti, contro l'infame violenza fascista!  IL FASCISMO NON PASSERÀ!

LEONARDO DA VINCI. VINCE GENOVA GIOVANI: “BASTA VIOLENZE. TANTI GIOVANI VOGLIONO STUDIARE”.

 “Esprimiamo la nostra ferma condanna per i gravissimi episodi avvenuti al Liceo Leonardo da Vinci. Atti vandalici che  rappresentano un attacco non solo all'istituzione scolastica, ma anche ai valori fondamentali della democrazia. Siamo stanchi di questa situazione: la scuola è dei giovani e deve essere uno spazio di confronto e crescita, non di intimidazione o sopraffazione.

Come giovani ed ex studenti, diciamo basta e chiediamo che venga fatta al più presto piena chiarezza e che le autorità competenti individuino i responsabili. È fondamentale lasciare la scuola alla sua funzione educativa, in quanto ci sono molti ragazzi che desiderano studiare e sono esasperati da questi atti di violenza. Basta con chi usa la scuola a fini di bassa propaganda politica”. Così hanno dichiarato i giovani della lista civica Vince Genova con il capogruppo in Consiglio comunale Pietro Piciocchi e il coordinatore Federico Bogliolo.

Liceo Da Vinci di Genova: M5S esprime solidarietà e chiede piena chiarezza

 “Condanniamo con fermezza qualsiasi forma di violenza, senza se e senza ma. Quanto accaduto all’interno del Liceo Da Vinci di Genova è un fatto di una gravità estrema, che riporta indietro le lancette dell’orologio ai periodi più bui della nostra storia e rappresenta un pericoloso segnale per la nostra democrazia. La scuola deve essere un luogo di libertà, confronto e crescita, non di paura o intimidazione. Purtroppo, l’esasperazione e la continua demonizzazione delle occupazioni studentesche da parte del governo hanno contribuito ad alimentare un clima di odio e di tensione che oggi vediamo esplodere in episodi come questo. In giornata effettuerò un sopralluogo presso l’istituto per portare la mia solidarietà agli studenti e ai docenti del Da Vinci e per chiedere che venga fatta piena chiarezza sull’accaduto, affinché simili episodi non si ripetano mai più”. 

Lo dichiara il capogruppo regionale del M5S Stefano Giordano con i parlamentari liguri del M5S Roberto Traversi e Luca Pirondini.

“Le scuole sono spazi sacri della nostra società: quanto successo è gravissimo. Chi si è macchiato di questo atto indecente deve pagare di tasca propria la risistemazione di tutto il complesso scolastico”, commenta il capogruppo comunale Marco Mesmaeker.

Sui fatti occorsi al Da Vinci, interviene anche il Network Giovani del M5S, secondo cui “quanto accaduto al Liceo Da Vinci di Genova è un fatto gravissimo che offende i valori democratici del nostro Paese. Simboli nazifascisti e atti di violenza non possono trovare spazio in una scuola, luogo di libertà e crescita. Come M5S, esprimiamo piena solidarietà a studenti e docenti e chiediamo che le istituzioni facciano piena luce sull’accaduto. Dai giovani deve ripartire l’impegno per una società libera, giusta e antifascista”.
Genova, Rifondazione Comunista: " Solidarietà al Liceo Da Vinci occupato" 

Rifondazione Comunista esprime la propria massima solidarietà e vicinanza alle studentesse e agli studenti del Liceo Vinci occupato di Genova, vittime di una grave aggressione di matrice fascista.

Tali episodi si inseriscono in un clima di intolleranza e violenza alimentato dalle politiche e dalla propaganda del governo Meloni, che legittimano comportamenti e linguaggi di stampo autoritario.

“Un fatto di inaudita gravità – dichiarano Jacopo Ricciardi e Giovanni Ferretti, rispettivamente segretario regionale e segretario genovese di Rifondazione Comunista – che impone la massima allerta democratica. La scuola deve restare un luogo di libertà, di confronto e di formazione alla cittadinanza, non un terreno di scontro o repressione.”

Rifondazione Comunista ribadisce il proprio impegno a difesa dei valori antifascisti e democratici, al fianco delle giovani e dei giovani che ogni giorno si battono per una scuola pubblica, libera e inclusiva.
 

Raid Da Vinci, Di Cesare (Lega): condanna senza se e senza ma. Basta odio e violenza, responsabili devono essere puniti senza fare sconti

“Basta odio e violenza. La Lega Giovani condanna il raid al liceo genovese Da Vinci, senza se e senza ma. Auspichiamo che la Polizia individui al più presto i responsabili, che devono essere puniti dalla magistratura senza fare sconti. Le nostre scuole non possono essere luoghi di intimidazioni, violenze e vandalismi, ma devono essere sedi di cultura, istruzione e crescita degli studenti”.

Lo ha dichiarato il coordinatore provinciale della Lega Giovani di Genova Edoardo Di Cesare.
 


 

I.R.


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