Ci sono i primi identificati per il blitz di sabato notte al liceo Leonardo Da Vinci dove era in corso l'occupazione da parte degli studenti. Si tratterebbe di minori ma la Digos non è ancora risalita a tutti i partecipanti all'assalto e per questo non ha mandato una informativa alla Procura del tribunale per i minorenni. Intanto, oggi la scientifica è tornata sul posto per raccogliere altre eventuali impronte e tracce lasciate dal gruppo di assalitori.
Non è stato ancora aperto un fascicolo ma il reato che potrebbe essere ipotizzato sarebbe quello di danneggiamento aggravato e l'apologia del nazismo e del fascismo. Alcuni degli assalitori, infatti, sono entrati inneggiando al duce mentre al termine del raid hanno dipinto una svastica con lo spray. Per la questura si tratterebbe di un gruppo di giovani appartenenti alle bande di "maranza", gang di minorenni violenti che imperversano soprattutto nelle periferie delle città e legati anche agli ambienti di estrema destra.
Al vaglio degli investigatori c'è anche l'eventuale collegamento con altri assalti accaduti nelle scorse settimane.
Il primo al Calvino di Sestri Ponente e l'altro all'istituto Nautico. Nella prima scuola un gruppo di una ventina di ragazzi avrebbe provato a entrare dentro l'edificio per tre giorni: un assalto evitato grazie all'intervento di alcuni genitori e studenti universitari che sono intervenuti. Al Nautico, invece, gli studenti sarebbero stati chiusi nella palestra tanto che era intervenuta la Digos per indagare sull'episodio. Non è escluso che possano esserci approfondimenti anche sulle tempistiche dell'intervento delle forze dell'ordine che, secondo i ragazzi, sarebbero arrivate solo dopo un'ora e mezza dalla prima chiamata al 112.






