Attualità - 28 ottobre 2025, 14:52

Cassonetti 'intelligenti', quelli installati sono cinquemila quattrocento su ventiseimila. Garzarelli (Avs): “Esperimento fallito sulla pelle dei cittadini”

In Consiglio comunale il confronto tra il consigliere e l’assessora all’Ambiente Silvia Pericu sul progetto Amiu finanziato con fondi Pnrr. Cresce la raccolta differenziata, ma non mancano le criticità

Cassonetti 'intelligenti', quelli installati sono cinquemila quattrocento su ventiseimila. Garzarelli (Avs): “Esperimento fallito sulla pelle dei cittadini”

I 'cassonetti intelligenti' tornano al centro del dibattito politico cittadino. Durante la seduta del Consiglio comunale, il consigliere di Alleanza Verdi Sinistra e delegato ai Grandi Eventi, Lorenzo Garzarelli, ha presentato un’interrogazione per fare chiarezza sull’efficacia del progetto di Amiu, realizzato grazie ai fondi del Pnrr.

Sostanzialmente nel precedente ciclo amministrativo abbiamo assistito alla sostituzione di tutti i cassonetti della città  -ha detto Garzarelli - che aveva, sicuramente, non efficienti per la raccolta differenziata, ma pubblicizzati come cassonetti intelligenti. Tutta questa intelligenza non è stata percepita: erano nati con l’idea di utilizzare la tessera sanitaria per verificare l’uso effettivo, e per permettere interventi tecnici immediati in caso di riempimento. Oggi ci ritroviamo con l’ennesima gestione che non invidio a chi deve portare avanti, perché le persone si stanno lamentando della raccolta e anche dal punto di vista visivo di ciò che si vede sulle strade. Ma soprattutto ci veniva detto che sarebbero stati installati in tutta Genova, e così non è stato. Quindi vogliamo capire quanto è costato questo scherzetto nei confronti della cittadinanza e quali risultati siano stati ottenuti dall’installazione". 

A rispondere è stata l’assessora all’Ambiente Silvia Pericu, che ha illustrato numeri e obiettivi del progetto: “Questa domanda ci permette, a fine 2025, di fare il punto su questo progetto di sistema integrato ed evoluto per la raccolta dei rifiuti. Il progetto bilaterale fa parte di quello presentato nel marzo 2022 e prevedeva l’installazione di cassonetti bilaterali sugli assi della media e grande viabilità di Genova. All’inizio si prevedeva un’installazione massiva: teniamo conto che sono ventiseimila i contenitori su tutta la città, ma attualmente ne sono stati installati solamente 5400, con una piccola parte ancora da posare nel quartiere della Foce". 

Il progetto era stato avviato da Matteo Campora, con Pongiglione come presidente e Davide Grossi come direttore generale di Amiu allora - ha proseguito l’assessora -. L’idea era di aumentare progressivamente la percentuale di raccolta differenziata, adeguando la città all’obiettivo del 65% entro il 2027. Effettivamente, nelle aree dove i cassonetti bilaterali sono stati collocati, la raccolta differenziata è cresciuta dal 43% del 2022 al 53% di oggi, con un incremento di circa tre punti percentuali all’anno. È comunque una percentuale ancora troppo bassa". 

I quartieri interessati finora sono Staglieno, Struppa, Marassi, Nervi, Sant’Ilario, Sturla, Quarto, San Martino, San Teodoro, Lagaccio, Portoria, Molo, Maddalena, Castelletto, San Fruttuoso, Albaro, Sampierdarena e Oregina.

Per quanto riguarda i costi, l’assessora ha elencato le spese sostenute da Amiu: “Nel 2022 sono stati spesi 6,6 milioni di euro, 7,7 milioni nel 2023 e 2,3 milioni nel 2024, solo per i cassonetti. A questi vanno aggiunti i costi dei mezzi necessari per la raccolta, visto che i cassonetti bilaterali sono accessibili da entrambi i lati. L’investimento complessivo arriva a circa 30 milioni di euro. Questo ha portato a un miglioramento dei dati sulla raccolta differenziata, ma resta il fatto che il progetto non ha avuto una fase di sperimentazione e non ha consentito correzioni in corso d’opera. È stato sostituito un sistema con un altro senza test, e ora i cassonetti non vengono sfruttati appieno, ad esempio per applicare la tariffazione puntuale della Tari. Bisognerà lavorarci molto per far digerire alla città questo progetto, migliorarlo e renderlo realmente efficace per ciò che era stato pensato". 

Garzarelli ha replicato con toni duri: “Trenta milioni mi sono segnato di spesa e tot cassonetti come diceva: sono numeri che fanno capire esattamente la portata del fallimento di questo esperimento fatto sulla pelle dei cittadini, senza coinvolgimento né loro né di esperti. La raccolta differenziata resta ben al di sotto della media nazionale. Sono basito da come siano stati usati i soldi pubblici, spacciandola per una scelta innovativa che avrebbe dovuto rivoluzionare il sistema di raccolta. Non solo si è creato un danno di immagine, ma anche un danno concreto alla raccolta, come vediamo sulle strade, e al lavoro dei singoli dipendenti di Amiu. È un problema annoso che abbiamo dovuto ereditare, con soldi pubblici spesi senza criterio". 

Federico Antonopulo

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