Il turismo ligure, motore economico e culturale della regione, si trova oggi al centro di un acceso dibattito sul futuro del lavoro nel settore. Con 81.485 addetti — di cui 62.820 dipendenti e 18.665 lavoratori in somministrazione — il comparto rappresenta una forza occupazionale significativa, ma nasconde criticità strutturali che rischiano di comprometterne la sostenibilità.
Durante un incontro promosso dalla Uiltucs Liguria, il segretario generale Marco Callegari ha lanciato un appello forte e chiaro: “Non riduciamo il turismo ad un settore occasionale o di secondo impiego: occorre un patto sociale di salvaguardia.”
Secondo i dati presentati, dal 2007 le retribuzioni orarie nei servizi di alloggio e ristorazione sono cresciute solo del 25% nominale, contro una media nazionale del 28% e un +45% registrato nella manifattura. Gli aumenti salariali sono arrivati solo nella seconda metà del 2024, dopo anni di stagnazione, mentre le imprese hanno continuato ad aumentare i profitti, spesso scaricando i rincari sui clienti.
Callegari ha evidenziato come l’83,2% dei dipendenti del settore abbia una qualifica bassa, con scarse prospettive di crescita professionale, anche a causa della frammentazione e della dimensione ridotta delle imprese.
Dietro l’apparente crescita dell’occupazione si cela una realtà fatta di contratti precari, orari ridotti e irregolarità contrattuali. “Il settore è caratterizzato da orari antisociali, carichi elevati e, talvolta, contratti irregolari. L'irregolarità mina la lealtà competitiva e i diritti dei lavoratori,” ha denunciato Callegari, invocando una lotta decisa contro evasione fiscale, lavoro nero e dumping contrattuale.
Un altro nodo critico è il sistema di ammortizzatori sociali, che penalizza in particolare i lavoratori stagionali. Il periodo di disoccupazione è stato ridotto da 6 a 3 mesi a fronte di 6 mesi di lavoro, scoraggiando la permanenza nel settore e allontanando professionalità.
Per invertire la rotta, la Uiltucs propone:
- Incentivi e premialità per le assunzioni a tempo indeterminato
- Stabilizzazione della forza lavoro a tempo determinato
- Apertura di un tavolo permanente di settore
- Governance condivisa per allungare la stagione turistica
- Miglioramento del Patto per il Turismo già avviato
“Rifiutiamo la logica occasionale del turismo, rilanciamo con amore e dignità per una categoria che ha tanto da dare allo sviluppo della Liguria,” ha concluso Callegari.
All’iniziativa hanno partecipato figure chiave del panorama turistico e istituzionale:
- Luca Lombardi, assessore al Turismo Regione Liguria
- Samantha Merlo, segretaria nazionale Uiltucs
- Fabrizio Marti, Consiglio provinciale Ordine dei Consulenti di Genova
- Aldo Werdin, Confcommercio Federalberghi Liguria
- Laura Gazzolo, vicepresidente sezione Turismo Confindustria Genova
- Andrea Dameri, direttore generale Confesercenti Liguria
- Maurizio Caviglia, segretario generale Camera di Commercio di Genova
- Coordinamento a cura di Giada Campus, responsabile ufficio stampa Uil Liguria
Un confronto che ha messo in luce la necessità di un cambio di paradigma: il turismo non può più essere considerato un settore di passaggio, ma una leva strategica per il futuro della Liguria.






