Attualità - 01 novembre 2025, 12:03

Licenziate dopo lo sciopero per i mancati stipendi, lavoratrici in presidio davanti al Novotel

Filcams Cgil: "Comportamento surreale, non solo non vengono pagate, ma vengono anche licenziate per aver protestato"

Foto: Facebook Cgil Genova

Foto: Facebook Cgil Genova

Questa mattina, 1° novembre, le lavoratrici addette alle pulizie l’ingresso del Novotel di via Cantore, a Sampierdarena, si sono riunite in presidio in seguito dell’annuncio del licenziamento collettivo delle venti dipendenti che erano state sospese dopo aver partecipato a uno sciopero indetto dalla Filcams Cgil, in protesta contro ritardi nei pagamenti degli stipendi.

Un comportamento surreale - ha denunciato Maurizio Fiore, Segretario Filcams Cgil Genova - non solo non vengono pagate, ma vengono anche licenziate per aver protestato”.

La comunicazione ufficiale da parte della società Aurora Ambiente srl, che opera in appalto all’interno dell’albergo, è arrivata nel tardo pomeriggio di ieri: nella lettera si motiva il licenziamento con la partecipazione delle lavoratrici allo sciopero, ma il sindacato lo definisce un vero e proprio sopruso. “La giusta causa è delle dipendenti che hanno scioperato perché senza stipendio - aggiunge Fiore -. Siamo di fronte a un paradosso: non ti pagano e se protesti ti licenziano”.

Il presidio di questa mattina ha visto la partecipazione delle lavoratrici e dei rappresentanti sindacali, con possibili disagi al traffico nella zona di via Cantore, inizialmente chiusa in entrambe le direzioni. La Polizia Locale ha successivamente riaperto la strada, ma la manifestazione prosegue e potrebbero verificarsi ulteriori blocchi temporanei.

La Filcams ha già impugnato il provvedimento e chiede il reintegro immediato delle lavoratrici, insieme all’apertura di un tavolo di confronto con l’azienda e la direzione dell’hotel, per garantire il rispetto dei diritti e delle condizioni minime di dignità sul lavoro.

Redazione

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