Attualità - 03 novembre 2025, 08:00

Via Monte Timone a Sestri, approvata la mozione per la messa in sicurezza: “Servono un piano straordinario e un tavolo tecnico permanente”

La proposta della capogruppo Giorgia Parodi (Avs) ottiene il via libera del Municipio Medio Ponente: priorità a sicurezza, bonifica e manutenzione. Sullo sfondo una situazione delicata: frane e disagi per le famiglie che spesso si ritrovano isolate

Via Monte Timone a Sestri, approvata la mozione per la messa in sicurezza: “Servono un piano straordinario e un tavolo tecnico permanente”

La situazione di via Monte Timone, sulle alture di Sestri Ponente, torna al centro dell’attenzione politica e istituzionale. Dopo la frana di settembre e i disagi che avevano costretto alla chiusura della strada principale, con conseguenti difficoltà per i residenti, il consiglio del Municipio VI Medio Ponente ha approvato una mozione per chiedere interventi urgenti di messa in sicurezza, risanamento ambientale e miglioramento della vivibilità nella zona.

La proposta, presentata da Giorgia Parodi, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra, è stata approvata con il voto favorevole della maggioranza, mentre la minoranza si è astenuta.

Già nel precedente mandato - ha ricordato Parodi - avevamo presentato un’interrogazione legata ai fondi cave, e poi l’estate scorsa la situazione è esplosa con la frana e il blocco della strada. Ora la manutenzione spetta ai privati, ma servono interventi urgenti per mettere in sicurezza la via e tutelare le persone che vivono isolate”.

La consigliera ha sottolineato come il nodo principale resti la proprietà dei terreni: “Abbiamo chiesto la creazione di un tavolo tecnico, che possa riferire al consiglio su come procedono i lavori, perché il Comune non può intervenire direttamente su aree private, anche se sono già state fatte misurazioni catastali. Serve un intervento istituzionale deciso”.

Nel testo della mozione si ricostruisce una situazione che da anni viene denunciata dai residenti: “Parliamo di circa cinquanta famiglie che vivono in condizioni inaccettabili, tra odori provenienti dalla discarica, attività estrattive con esplosioni e polveri quotidiane, una strada di collegamento essenziale che collega anche i comuni vicini come Campomorone, ma che è priva di manutenzione e spesso impraticabile”.

A settembre 2025, una nuova frana aveva aggravato ulteriormente la situazione, causando la chiusura della principale via d’accesso e lasciando le famiglie isolate: “Il verde non può essere sfalciato regolarmente perché i terreni sono di privati cittadini e il rogito non è stato perfezionato, causando ritardi nella manutenzione stradale e del verde. La strada è al buio, la scorsa settimana è crollato un albero e la corrente è saltata per ore. La situazione è davvero critica”.

Parodi ha ricordato anche una vecchia interrogazione presentata tre anni fa dall’ex consigliera Ghia, relativa ai cosiddetti “fondi cave”: “Si tratta di accantonamenti destinati proprio al risanamento ambientale delle zone soggette ad attività estrattiva. È importante che vengano utilizzati integralmente per gli interventi su via Monte Timone”.

Nel dettaglio, la mozione approvata impegna il Municipio a richiedere al Comune un piano straordinario che includa la bonifica dell’area, il monitoraggio ambientale, l’abbattimento degli alberi pericolanti, la manutenzione del verde e il completamento dell’illuminazione pubblica.

Prevista inoltre la costituzione di un tavolo tecnico permanente con la partecipazione di Municipio, direzione strade, privati e residenti “per garantire trasparenza, monitoraggio e aggiornamenti costanti sui lavori”, e la calendarizzazione entro 30 giorni di un sopralluogo congiunto.

Nel frattempo - ha concluso Parodi –-sono stati fatti alcuni sopralluoghi, ma resta il fatto che la zona è in una situazione critica e serve continuare a monitorare per intervenire tempestivamente, prima che accada una tragedia”.

Durante la discussione è intervenuto anche Alessandro Laguzzi, consigliere di Fratelli d’Italia, che pur condividendo la necessità di migliorare la sicurezza ha espresso alcune perplessità sullo strumento scelto: “Il nostro compito è cercare di migliorare la qualità della vita e delle strade, ma questa mozione sarebbe più indicata per la commissione 2, considerata la natura ambientale dei problemi e la competenza comunale sui fondi cave”. Motivo per il quale, la minoranza si è astenuta dal voto. 

La mozione arriva a poco più di un mese dalle dichiarazioni dell’assessore comunale Massimo Ferrante, che a settembre aveva definito “storiche” le frane di via Monte Timone e aveva annunciato la necessità di coinvolgere i privati nella messa in sicurezza dell’area. Un tema che oggi, con il voto del Municipio, torna con forza all’attenzione del Comune.

Federico Antonopulo

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