La UIL FPL ha scelto di firmare la preintesa del contratto delle Funzioni Locali, perché, pur con i suoi limiti, porta risultati concreti a 23 mila lavoratori in Liguria. Parliamo delle lavoratrici e dei lavoratori dei Comuni, della Città Metropolitana di Genova, delle Province, di Regione Liguria e delle Camere di Commercio. Incrementi economici più adeguati, nuove indennità e valorizzazione dei profili tecnici, amministrativi e sociali rappresentano un passo avanti reale, frutto di un confronto costruttivo e della nostra pressione sindacale coerente e determinata.
Diversamente, non abbiamo voluto firmare il contratto della Sanità, a differenza di altre sigle sindacali. Questa è stata una scelta pienamente consapevole e motivata dal rispetto verso le lavoratrici e i lavoratori che ogni giorno garantiscono la salute dei cittadini liguri. Gli aumenti economici sono inadeguati, non ci sono valorizzazioni concrete delle professionalità e restano irrisolti problemi legati ai carichi di lavoro, alla sicurezza e alla carenza di personale.
Inoltre, il nuovo contratto introduce la figura dell’“assistente infermieristico”, una professionalità non ancora normata, che rischia di creare confusione sui ruoli e sulle responsabilità all’interno delle strutture sanitarie. Questo è un ulteriore motivo per cui non potevamo firmare un contratto che non tutela realmente chi lavora.
Nonostante alcune critiche e richieste di esclusione dai tavoli contrattuali, la UIL FPL Liguria non si fa intimidire da nessuno. Firmiamo solo ciò che porta risultati reali e diciamo “no” quando un contratto non tutela chi lavora. Continueremo a farlo con la schiena dritta, con coraggio e coerenza, forti della fiducia delle lavoratrici e dei lavoratori pubblici liguri.






