Attualità - 08 novembre 2025, 16:44

Musica in lutto: è morto Peppe Vessicchio

L'iconico direttore d’orchestra, celebre per le sue numerose apparizioni sul podio del Festival di Sanremo, si è spento a Roma a 69 anni per una polmonite interstiziale precipitata rapidamente

Foto di repertorio

Foto di repertorio

Quello di oggi è un giorno triste per tutta la musica italiana.

È morto improvvisamente, a sessantanove anni, il maestro Beppe Vessicchio.

Celebre direttore d’orchestra, arrangiatore e volto noto della televisione per le sue numerose partecipazioni a programmi musicali e alla direzione dell’orchestra del Festival di Sanremo, è morto questo pomeriggio all’ospedale San Camillo di Roma, dove era arrivato per una complicazione improvvisa.

A confermare la triste notizia è stato proprio il bollettino emesso dall’ospedale in accordo con la famiglia: "Il Maestro Giuseppe Vessicchio è deceduto oggi in rianimazione all'A.O. San Camillo Forlanini a seguito di una polmonite interstiziale precipitata rapidamente. La famiglia chiede riserbo. I funerali si svolgeranno in forma strettamente privata", si legge.

Arrangiatore, amato dal pubblico di tutte le età, il maestro Vessicchio è stata una delle figure iconiche del Festival di Sanremo e, più in generale, della musica italiana.

In lui hanno trovato equilibrio l’altissima capacità professionale e una popolarità trasversale che lo ha caratterizzato in modo particolare negli ultimi anni. 

GLI ESORDI E IL FESTIVAL DI SANREMO

Nato a Napoli il 17 marzo 1956, Vessicchio ha mosso i primi passi nel mondo della musica collaborando con artisti del calibro di Gino Paoli, Edoardo Bennato e Peppino di Capri. Con Paoli ha firmato successi come 'Ti lascio una canzone' e 'Cosa farò da grande'.

La sua carriera è stata indissolubilmente legata al Festival di Sanremo, dove per lungo tempo ne è stato presenza fissa dal 1990. Ha vinto la kermesse per quattro volte come direttore d'orchestra: nel 2000 con gli Avion Travel ('Sentimento'), nel 2003 con Alexia ('Per dire di no'), nel 2010 con Valerio Scanu ('Per tutte le volte che') e nel 2011 con Roberto Vecchioni ('Chiamami ancora amore'). 

Non solo: Vessicchio ha collezionato numerosi premi come miglior arrangiatore, elementi che confermano la grande sensibilità del maestro e il suo talento in fatto di musica.

Arrangiatore di grande prestigio, ha collaborato con i più grandi nomi della musica italiana e internazionale, da Andrea Bocelli a Roberto Vecchioni, da Zucchero a Elio e le Storie Tese, da Ornella Vanoni a Ron e Biagio Antonacci. La sua versatilità lo ha portato a dirigere orchestre in contesti prestigiosi, come al Cremlino per un omaggio a John Lennon, e a guidare il progetto 'Rockin'1000', la più grande rock band del mondo. Negli ultimi anni ha continuato a sperimentare e l'anno prossimo aveva in programma il tour teatrale 'Ecco che incontro l'anima' insieme a Ron.

Direttore sul podio delle orchestre di Mosca, Città del Messico, Milano, Firenze, Parigi, da otto anni era membro della commissione selezionatrice dello Zecchino d’Oro, di cui era anche direttore artistico. Proprio quest’anno il maestro era tornato in televisione come giurato al Festival di Castrocaro e ospite di Lip Sync Battle, dimostrando ancora una volta, se mai ce ne fosse stato bisogno, la sua proverbiale ironia e la capacità di mettersi in gioco.

LE REAZIONI DEL MONDO DELLO SPETTACOLO

“Con il maestro Vessicchio se ne va un altro grande protagonista del festival e della musica italiana”. È il ricordo di Carlo Conti per la scomparsa del maestro Beppe Vessicchio. “Con il suo carattere, la sua immagine, il suo carisma e la sua professionalità era diventato un’istituzione”, sottolinea. Il conduttore ricorda anche la collaborazione professionale e l'amicizia che li legava: “Per alcuni anni ho avuto il privilegio di condividere con lui anche le scelte musicali per lo zecchino d’oro ed ho avuto l’occasione di apprezzare da vicino la grande competenza”. “Dobbiamo essere grati per il suo importante contributo alla musica italiana ed al successo di tanti artisti”, conclude.

Anche Alexia, per cui Vessicchio fu direttore d'orchestra nel 2003, anno in cui vinse, ha ricordato il maestro: "Il maestro Vessicchio era un signore d’altri tempi. Di quel Sanremo ricordo non solo la sua solidità, ma anche la sua umanità. Con lui alla direzione, nulla poteva accadere se non magia". "La sua presenza trasmetteva calma, fiducia e una profonda dedizione alla musica. È stato un onore condividere quel palco e la vittoria con un artista e un uomo come lui".

"Sono sconvolto. Sconvolto. Una persona meravigliosa". Sono queste le prime parole di Fabio Fazio dopo la notizia della morte di Peppe Vessicchio, scomparso questo pomeriggio al San Camillo di Roma, a seguito di una polmonite interstiziale precipitata rapidamente. Il conduttore televisivo ha condiviso il messaggio sulla piattaforma X. A seguire è arrivato anche l'addio al celebre direttore d'orchestra dal profilo ufficiale della trasmissione 'Che tempo che fa': "Con grande tristezza riceviamo la notizia della scomparsa del Maestro Peppe Vessicchio. Grazie di tutto Maestro".

Fabio Fazio ha condotto diverse edizione del Festival di Sanremo, tra cui quella del 2000. Stessa edizione in cui Peppe Vessicchio ha diretto l'orchestra nell'esibizione degli Avion Travel che vinsero con il brano 'Sentimento'.

IL CORDOGLIO DELLA POLITICA

“Profondo cordoglio per la scomparsa di Beppe Vessicchio, figura amata e simbolo della tradizione musicale italiana. Per tanti anni è stato uno dei volti più noti del nostro Festival di Sanremo. Addio maestro, la sua passione, il suo talento e la sua eleganza resteranno per sempre nella memoria di tutti noi”. Così il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e l’assessore regionale alla Cultura e allo Spettacolo Simona Ferro.

Tra le prime reazioni arrivate alla notizia della morte del maestro Vessicchio c’è quella del sindaco di Sanremo Alessandro Mager: "Mi colpisce molto la notizia della morte di Peppe Vessicchio, sono molto dispiaciuto. Non ho avuto il piacere di conoscerlo di persona, ma ha rappresentato tanto per il Festival e per la città di Sanremo, certamente un personaggio prestigioso che se ne va".


 

I.R.

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