Meraviglie e leggende di Genova - 09 novembre 2025, 08:00

Meraviglie e leggende di Genova - Quel ‘leone di San Marco’ che racconta una rivalità millenaria

Sulla facciata della Chiesa del Molo si trova un bassorilievo che i genovesi trafugarono direttamente da Pola. Un bottino di guerra che resta a testimonianza della storia di queste due grandi repubbliche e che oggi forse non tutti conoscono

Meraviglie e leggende di Genova -  Quel ‘leone di San Marco’ che racconta una rivalità millenaria

Disseminati per il Centro storico di Genova si possono incontrare numerosi bottini di guerra trafugati nel corso dei secoli, cimeli di battaglie come quella della Meloria e non solo.

Tra catene pisane e Sacro Catino, capita spesso di trovare anche bassorilievi stappati per celebrare questa o quella vittoria.

Accade così di incontrare nella facciata della chiesa di San Marco al Molo il celebre leone di San Marco, simbolo della Repubblica di Venezia, rappresentato nell’atto di tenere in mano il libro aprerto con l’iscrizione “Pax tibi Marce Evangelista Meus”.

Un testimone delle tensioni e delle rivalità delle due Repubbliche Marinare.

Il bassorilievo, scolpito nel marmo, è risalente al 1379 e venne portato a Genova come bottino di guerra dopo la battaglia di Pola del 1380.

In quel periodo, tra il 1378 e il 1381, Genova e Venezia si fronteggiavano nella guerra di Chioggia con alterne fortune.

La vittoria genovese di Pola permise la conquista della città, allora sotto il controllo veneziano, e venne celebrata con il sacco di numerosi trofei tra cui, appunto, il leone di San Marco, a lungo esposto sulla facciata della chiesa intitolata al santo patrono della città lagunare.

Ma c’è di più.

La presenza del Leone nella chiesa legata al porto, elemento di potenza ella città, indicava anche un monito e una dimostrazione di supremazia militare e politica.

Nel tempo il rilievo è diventato anche un segno tangibile delle complesse relazioni tra le due città marinare, segnate da rivalità ma anche da scambi culturali.
Nel 1923 si tentò la restituzione a Pola, allora parte del nuovo Regno d’Italia ma le difficoltà incontrate fecero desistere dalla scelta.

Oggi il Leone di San Marco continua a mostrarsi a chi passa per via del Molo, raccontando una storia lunga settecento anni, fatta di rivalità e di scambi, lotte e riconciliazioni che hanno permesso a entrambe di continuare a prosperare.



 

Isabella Rizzitano

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