Sport - 09 novembre 2025, 10:45

Genoa, l'ora di De Rossi. Con la Fiorentina per far scoccare la scintilla: ma servono i punti

Nessuno stravolgimento di formazione atteso, mancherà solo Malinovskyi per squalifica. Viola senza Kean e Gosens, ma il tecnico non abbassa la guardia: “L'avversario peggiore al momento”

Genoa, l'ora di De Rossi. Con la Fiorentina per far scoccare la scintilla: ma servono i punti

Prendere il destino in mano, e convincere anche i più scettici che questa nuova pagina del libro del Grifone può tornare a regalare soddisfazioni. In parte presentandosi sembra esserci riuscito il nuovo tecnico Daniele De Rossi – almeno rovistando sui social – però lui stesso sa che farlo a parole non basta. E così, nella sfida dai destini incrociati di oggi contro la Fiorentina (ore 15, arbitro Guida) la necessità è quella di tornare a fare punti davanti a un “Ferraris” pronto a spingere Vasquez e compagni alla ricerca della riscossa tra quelle mura da far tornare amiche.

Che per far nascere i grandi amori servano anche, oltre alle prestazioni – fin qui raramente mancate anche se a volte troppo infruttuosi – i risultati ne hanno dimostrato subito coscienza sia mister che il nuovo direttore Lopez, all'antivigilia della sfida con un avversario ferito si ma per questo “il peggior possibile da affrontare in questo momento”. Perché nelle difficoltà ormai non più derubricabili a episodi e, soprattutto, quando si cambia come un allenatore c'è sempre quel booster che ti fa dare qualcosa in più. 

A dimostrarlo proprio la squadra affidata a Criscito e Murgita qualche giorno fa, col tandem che qualcuno avrebbe voluto riconfermato almeno fino alla sosta delle nazionali per dargli una chance in una partita dove anzitutto non perdere è vitale. Tempo di aspettare però non ce n'è più, provare a imprimere la svolta decisa fin da subito è stata la via per cui ha optato la società, pur sempre sulla scia di quanto buono vistosi nell'ultima uscita.

Per questo, a prescindere dagli uomini, quel che pare certa è la scelta della continuità sul 3-5-2 funzionale di Reggio Emilia contro il Sassuolo. Il neo tecnico genoano è stato chiaro presentandosi: ora l'importante era non mettere troppe novità nella testa dei giocatori, che nei primi allenamenti hanno dato disponibilità, e raccogliere le buone nozioni da chi la squadra l'aveva guidata proprio nell'ultima vittoriosa trasferta.

Va da sé che, oltre a Malinovskyi che non ci sarà in quanto squalificato e l'unico “casting” dovrebbe essere stato quello per sostituirlo, sia da attendersi almeno sul piano tattico continuità. Anche sul piano mentale, e De Rossi anche su questo è stato esplicito chiedendo di mettere in campo quello spirito combattivo e aggressivo che nelle ultime uscite casalinghe non si era propriamente intravisto, cercando di trovare la prima rete casalinga della stagione e cancellare quel dato che piazza il Vecchio Balordo alla peggior posizione in questa triste classifica nei top cinque campionati europei. E in questo l'assetto tattico sembra aver dato una mano.

Lo stesso modulo sarà anche il vestito tattico scelto da Vanoli, all'esordio sulla panchina viola dopo esser stato tra i papabili anche per quella genovese. La sconfitta all'ultimo minuto in Conference sul campo di Magonza ha accelerato anche in questo caso il cambio di guida tecnica anticipandolo a prima della pausa e aggiungendo benzina sul fuoco nel braciere che è diventato l'ambiente fiorentino intorno alla squadra, accompagnata alla partenza per Genova da uno striscione eloquentemente minaccioso.

A Vanoli mancherà Kean, così come Gosens. La maglia da titolare del centravanti della Nazionale sarà così sulle spalle dell'atteso ex Albert Gudmundsson, il cui addio non è mai stato ben digerito dalla tifoseria genoana, in particolare per i modi. E nel gioco dei destini incrociati titolari saranno anche De Gea, lo scorso anno a un passo dal Grifone così come Nicolussi Caviglia che sarà in regia affiancato ai lati da un prodotto del vivaio rossoblù come Mandragora.


PROBABILI FORMAZIONI

Genoa (3-5-2): Leali; Sabelli, Østigård, Vasquez; Norton-Cuffy, Ellertsson, Frendrup, Thorsby, Martin; Vitinha, Colombo. Allenatore: G. Giacomazzi (De Rossi squalificato)

Fiorentina (3-5-2): De Gea; Pongracic, Marì, Ranieri; Dodò, Mandragora, Nicolussi Caviglia, Fagioli, Fortini; Gudmundsson, Dzeko. Allenatore: P. Vanoli

Mattia Pastorino


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