C’è forte preoccupazione tra le file dalla FIAB Genova, la Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta dopo l’assemblea che si è tenuta ieri sera all’ACI di viale Brigate Partigiane in merito ai lavori che nei prossimi mesi interesseranno l’area della Foce nell’ambito della realizzazione del tunnel subportuale.
Il progetto presentato dal Comune prevede la realizzazione di un collegamento ciclopedonale al posto di alcuni parcheggi esistenti, una scelta che FIAB definisce ‘di civiltà’ ma che incontra la forte opposizione della presidente del Municipio Medio Levante Anna Palmieri.
“Si tratta di un collegamento fondamentale per la città - dichiara Romolo Solari, presidente di FIAB Genova - perché assicura la continuità ciclopedonale tra la Foce, il nuovo Waterfront di Levante e il centro, completando l’asse est–ovest previsto dal Biciplan metropolitano e dalla Ciclovia Tirrenica, parte della rete nazionale delle ciclovie turistiche. Rinunciarvi sarebbe un grave passo indietro per la mobilità sostenibile genovese”.
L’associazione ricorda che già nel 2023 aveva trasmesso all’amministrazione comunale e agli uffici competenti due contributi tecnici ufficiali, nei quali si chiedeva di integrare nel progetto del tunnel e del Waterfront un percorso ciclopedonale continuo e protetto lungo il fronte mare, collegato con il centro città, in coerenza con i piani nazionali e locali di mobilità sostenibile.
"Il quartiere della Foce, assediato dalle auto ogni dove come una periferia del terzo mondo, meriterebbe invece un percorso sicuro e accogliente di collegamento con il Waterfront - aggiunge Solari -. Le grandi opere devono essere l’occasione per restituire spazio pubblico alle persone e alla vivibilità e bellezza dei quartieri, non per difendere vecchi parcheggi. La qualità urbana e la sicurezza stradale passano da scelte coraggiose e lungimiranti”.
FIAB Genova ha inviato una lettera ufficiale alla sindaca e agli assessori competenti, chiedendo di confermare nel progetto la realizzazione del collegamento ciclopedonale tra Foce, Waterfront e centro città, considerato elemento strategico del futuro assetto urbano genovese.






